La Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) ha annunciato questa settimana i nomi dei quattro sacerdoti scelti per ricevere la consacrazione episcopale il prossimo 1 luglio a Écône. La decisione è stata comunicata ufficialmente dalla Casa Generalizia della FSSPX, che presenta le future consacrazioni come una misura destinata a garantire la continuità dei suoi ministeri e dell’amministrazione dei sacramenti secondo il rito tradizionale per la salvezza delle anime. Tutto questo in mezzo agli avvertimenti della Santa Sede sulle possibili conseguenze canoniche di procedere a nuove consacrazioni episcopali senza mandato pontificio esplicito.
Tra i quattro sacerdoti scelti figura Michael Goldade, attuale rettore del seminario Saint Thomas Aquinas in Virginia, uno dei principali centri di formazione sacerdotale della FSSPX negli Stati Uniti.
Un sacerdote formato nel cuore della Fraternità negli Stati Uniti
Nato nel Dakota del Nord 45 anni fa e cresciuto a St. Marys, Kansas —considerato uno dei principali centri della FSSPX in Nord America—, Michael Goldade proviene da una numerosa famiglia profondamente legata alla Fraternità.
A 18 anni entrò nel seminario di Winona, nel Minnesota, dove ricevette la formazione sacerdotale all’interno della Fraternità prima di essere ordinato sacerdote nel 2004.
I suoi primi anni di ministero trascorsero ad Armada, Michigan, fino a quando fu successivamente destinato a Ridgefield per dirigere la casa di esercizi spirituali.
Nel 2014 fu nominato priore a Kansas City, dove assunse la direzione di un priorato che comprendeva parrocchia, scuola e comunità religiosa. A queste responsabilità si aggiunse nel 2021 l’incarico di assistente del superiore di distretto degli Stati Uniti.
Due anni dopo, nel 2023, fu designato rettore del seminario Saint Thomas Aquinas, in Virginia, dove attualmente supervisiona la formazione di circa un centinaio di seminaristi.
Predicazione centrata sulla preghiera e la perseveranza
Le omelie pubbliche di Goldade mostrano una spiritualità segnata dall’insistenza sulla preghiera quotidiana, la perseveranza e la vita interiore.
In una predicazione tenuta nel maggio 2024 nel seminario Saint Thomas Aquinas, il sacerdote citava sant’Alfonso Maria de’ Liguori per affermare: “Chi prega certamente si salva; chi non prega certamente si condanna”.
Nel corso di quell’omelia, Goldade insisteva sul fatto che la preghiera costituisce “un dovere” per ogni cattolico e non semplicemente una raccomandazione per le anime più fervorose.
Avvertiva inoltre sull’impatto della distrazione tecnologica e della perdita di attenzione nella vita spirituale contemporanea. Riferendosi all’uso costante degli schermi, segnalava che l’uomo moderno vive “una crisi di attenzione sempre più ridotta”, rendendo difficile la capacità di raccoglimento e contemplazione.
Nella stessa predicazione sottolineava inoltre l’importanza della perseveranza nella fede, evocando il caso dei cristiani giapponesi che mantennero il cattolicesimo per secoli senza sacerdoti, sostenuti dalla preghiera, dal catechismo e dalla devozione mariana.
Un profilo segnato dalla vita parrocchiale e dalla liturgia
Per sette anni fu alla guida della parrocchia Saint Vincent de Paul, a Kansas City. I suoi fedeli evidenziarono soprattutto la sua attenzione alla vita sacramentale, il rafforzamento dell’unità parrocchiale e la promozione della liturgia tradizionale.
Sotto la sua direzione furono ampliati gli orari delle confessioni, furono promossi esercizi spirituali, conferenze catechetiche e missioni parrocchiali, oltre a iniziative destinate a rafforzare la vita comunitaria delle famiglie.
Coloro che lavorarono con lui a Kansas City sottolinearono anche il suo interesse per la musica sacra, la formazione corale e la cura della vita liturgica, nonché la sua capacità organizzativa durante importanti lavori di rinnovamento parrocchiale ed educativo.
Durante le restrizioni sanitarie del 2020, Goldade mantenne l’attività spirituale della comunità mediante conferenze e predicazioni diffuse a distanza, cercando di preservare la continuità pastorale della parrocchia in mezzo alle difficoltà di quel periodo.
Il sacerdote parla inglese, ha studiato francese e possiede conoscenze basilari di spagnolo.
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