Vangelo del giorno 27 maggio 2026 – Marco 10, 32-45

Prima Lettura

Lettura della prima lettera dell’apostolo san Pietro

1 Pietro 1, 18-25

Fratelli: Sapete bene che siete stati riscattati da Dio dalla vostra sterile maniera di vivere, ereditata dai padri, non con beni effimeri, come l’oro e l’argento, ma con il sangue prezioso di Cristo, l’agnello senza difetto né macchia, che Dio aveva scelto prima della creazione del mondo e, per amore verso di voi, ha manifestato in questi tempi, che sono gli ultimi. Per Cristo voi credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e lo ha colmato di gloria, affinché la vostra fede sia anche speranza in Dio.

Così, purificati interiormente dall’obbedienza alla verità, che conduce all’amore sincero verso i fratelli, amatevi gli uni gli altri di cuore e intensamente. Perché siete stati rigenerati, non da un seme mortale, ma immortale, per mezzo della parola viva e permanente di Dio. Infatti, ogni mortale è erba e tutta la sua bellezza è fiore d’erba: l’erba si secca e il fiore cade; invece la parola del Signore rimane per sempre. E questa è la parola che vi è stata annunciata.



Vangelo

Lettura del santo vangelo secondo san Marco

Marco 10, 32-45

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli erano in cammino verso Gerusalemme e Gesù li precedeva. I discepoli erano stupiti e la gente che lo seguiva aveva paura. Egli prese di nuovo in disparte i Dodici e cominciò a dir loro ciò che gli sarebbe accaduto: «Ecco, stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani; lo scherniranno, lo flagelleranno, lo flagelleranno e lo uccideranno; ma dopo tre giorni risusciterà».

Allora gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, e gli dissero: «Maestro, vogliamo che ci conceda ciò che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?» Gli risposero: «Concedici di sedere uno alla tua destra e uno alla tua sinistra, quando sarai nella tua gloria». Gesù replicò: «Non sapete ciò che chiedete. Potete bere il calice che io bevo e ricevere il battesimo con cui io sarò battezzato?» Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo lo berrete e il battesimo con cui io sarò battezzato lo riceverete; ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non spetta a me concederlo; è per coloro ai quali è stato riservato».

Quando gli altri dieci apostoli udirono questo, si sdegnarono contro Giacomo e Giovanni. Gesù allora li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro che sono considerati capi delle nazioni le dominano e i loro grandi le opprimono. Ma tra voi non deve essere così; al contrario, chi vorrà essere grande tra voi sia vostro servitore, e chi vorrà essere il primo sia schiavo di tutti, come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti».

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