Leone XIV chiede di avanzare verso l'“unità visibile” con la Chiesa copta

Leone XIV chiede di avanzare verso l'“unità visibile” con la Chiesa copta
León XIV y Teodoro II (Composición propia)

Il Papa Leone XIV ha avuto questo venerdì una conversazione telefonica con Teodoro II, Papa di Alessandria e Patriarca della Sede di San Marco, e gli ha inviato una lettera in occasione della Giornata dell’Amicizia tra Copti e Cattolici in cui ha ribadito il suo desiderio di avanzare verso l’“unità visibile” dei cristiani.

Secondo quanto riferito dall’Ufficio Stampa della Santa Sede, la conversazione si è svolta in un clima “cordiale e fraterno” ed è stata segnata dalla volontà di rafforzare il dialogo tra cattolici e copti, nonché dalla preoccupazione condivisa per la situazione in Medio Oriente.

Durante il dialogo, entrambi i leader cristiani hanno manifestato inoltre la necessità di promuovere la pace e la riconciliazione in una regione particolarmente colpita da conflitti, persecuzioni e instabilità.

Leone XIV insiste sull’unità dei cristiani

Nella lettera inviata a Teodoro II, Leone XIV ha espresso il suo desiderio di continuare la linea di avvicinamento promossa durante le ultime decadi tra Roma e la Chiesa copta ortodossa.

Il Pontefice ha ricordato che il dialogo teologico tra entrambe le Chiese è iniziato più di cinquant’anni fa grazie a san Paolo VI e al patriarca Shenouda III, e ha evidenziato che quel lavoro ha permesso importanti progressi nella comprensione reciproca.

“È mia speranza che questa commissione possa riprendere il suo lavoro al più presto per rispondere alla preghiera di Cristo: ‘che tutti siano uno’”, ha scritto il Papa in riferimento alla Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse Orientali.

La situazione di Medio Oriente al centro della conversazione

La guerra, la persecuzione dei cristiani e la crescente instabilità in Medio Oriente hanno occupato anche un posto di rilievo nello scambio tra Leone XIV e Teodoro II.

Nella sua lettera, il Pontefice ha affermato che “in un momento in cui il nostro mondo è afflitto da tanti conflitti, particolarmente in Medio Oriente, i cristiani devono sforzarsi più che mai di raggiungere la piena unità”.

Leone XIV ha inoltre sottolineato che la testimonianza dei martiri cristiani costituisce oggi una chiamata particolarmente forte all’unità tra le Chiese.

Continuità con Francesco

Il Papa ha voluto sottolineare espressamente la continuità con il pontificato di Francesco, affermando che desidera continuare “la nobile tradizione” della Giornata dell’Amicizia tra Copti e Cattolici.

I rapporti tra Roma e la Chiesa copta ortodossa hanno sperimentato un notevole avvicinamento durante il pontificato di Francesco, specialmente grazie al rapporto personale mantenuto con Teodoro II e a vari incontri ecumenici celebrati negli ultimi anni.

La Giornata dell’Amicizia tra Copti e Cattolici è nata precisamente per iniziativa di Teodoro II come simbolo dell’avvicinamento tra entrambe le Chiese dopo secoli di separazione.

Un dialogo segnato da secoli di divisione

La Chiesa copta ortodossa è una delle comunità cristiane più antiche del mondo e rimase separata da Roma dopo il Concilio di Calcedonia dell’anno 451.

Per secoli, i rapporti tra entrambe le Chiese sono stati segnati da profonde divisioni teologiche e storiche. Tuttavia, nelle ultime decadi si sono verificati importanti avvicinamenti, specialmente in questioni cristologiche e nella difesa comune dei cristiani perseguitati.

Leone XIV ha concluso il suo messaggio assicurando le sue preghiere per Teodoro II ed esprimendo il suo desiderio di poterlo incontrare personalmente in futuro.

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