L’associazione Nostra Signora della Cristianità celebrerà domani, 12 maggio, una Messa preparatoria per il tradizionale pellegrinaggio francese da Chartres a Notre Dame, uno degli eventi cattolici più importanti legati alla liturgia tradizionale in Europa. La cerimonia avrà luogo alle 19:30 nella chiesa della Madeleine, a Parigi, e sarà presieduta dall’abate Jean de Massia, cappellano generale del pellegrinaggio.
Gli organizzatori hanno spiegato che questa celebrazione mira a encomendare il pellegrinaggio alla Vergine Maria, a preparare spiritualmente i partecipanti e a unire i fedeli nella preghiera prima dell’inizio della marcia, che si svolgerà dal 23 al 25 maggio.

La convocazione arriva in un momento di notevole crescita per questo storico pellegrinaggio. Circa 20.000 pellegrini parteciperanno quest’anno all’edizione del 2026, secondo quanto riportava poche settimane fa Aleteia, segnata inoltre da un forte accento missionario sotto il motto: «Sarete miei testimoni fino ai confini della terra».
Un pellegrinaggio che continua a crescere tra i giovani
L’aumento costante di partecipanti ha consolidato il pellegrinaggio di Chartres come uno dei fenomeni religiosi più affascinanti del cattolicesimo europeo attuale. Lontano dal ridursi a un fenomeno marginale legato unicamente alla nostalgia liturgica, la convocazione continua ad attrarre in particolare giovani e famiglie in un contesto di profonda secolarizzazione in Europa.
Di fatto, circa la metà dei pellegrini ha meno di 30 anni, un dato particolarmente significativo in mezzo alla crisi della pratica religiosa che attraversano numerosi paesi europei.
Il successo di Chartres ha riaperto inoltre il dibattito sulla capacità evangelizzatrice della tradizione liturgica. Mentre per anni alcuni settori hanno presentato la liturgia tradizionale come una realtà incapace di connettersi con le nuove generazioni, il pellegrinaggio francese sembra mostrare proprio il contrario: migliaia di giovani vi trovano un’esperienza di fede centrata sulla preghiera, sul sacrificio, sulla dottrina e sul senso del sacro.
L’obiettivo del 2026: tornare da Chartres come testimoni di Cristo
Gli organizzatori hanno voluto dare quest’anno un enfoque esplicitamente missionario al pellegrinaggio. L’intenzione non è solo offrire un’esperienza spirituale intensa durante tre giorni, ma ricordare che la fede cristiana implica anche il dovere di dare testimonianza pubblica di Cristo in mezzo al mondo.
Quella dimensione apostolica attraversa buona parte del messaggio di questa edizione. Il pellegrinaggio non si presenta solo come un esercizio di pietà privata, ma come una chiamata a rafforzare l’identità cristiana in un’Europa sempre più de-cristianizzata.
In quel contesto, la Messa preparatoria del prossimo 12 maggio serve come preparazione spirituale per migliaia di fedeli che si accingono a percorrere più di cento chilometri in una delle maggiori manifestazioni pubbliche del cattolicesimo tradizionale in Europa.