La leader anglicana Sarah Mullally si è riunita il passato 28 aprile a Roma con il Consiglio dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), in un incontro centrato sul ruolo delle donne nella Chiesa e sull’impulso al dialogo ecumenico, come ha riferito la stessa organizzazione.
L’incontro ha posto l’accento sul contributo femminile sia nella vita ecclesiale che nella società, in un quadro che l’UISG ha presentato come un cammino di “collaborazione e corresponsabilità” e di ricerca dell’unità tra cristiani.
Il protagonismo della donna nella Chiesa
Durante la riunione, è stato evidenziato il ruolo delle donne consacrate in diversi contesti del mondo, specialmente in situazioni di vulnerabilità. L’UISG ha sottolineato “la testimonianza delle donne consacrate, impegnate quotidianamente nella promozione della dignità umana, nella cura e nell’educazione, spesso in situazioni complesse e sfidanti”.
A partire da esperienze condivise da paesi di diversi continenti, l’organizzazione ha rilevato che emerge “una presenza femminile capace di generare relazioni, accompagnare processi e tendere ponti tra comunità e culture”.
“Camminare insieme” come orizzonte comune
L’incontro è stato anche segnato dal linguaggio del “camminare insieme”, un’espressione che l’UISG presenta come centrale nel momento attuale. Secondo il comunicato, questa dinamica implica “riconoscere e accogliere le differenze —culturali, spirituali e teologiche— e, al tempo stesso, cercare un passo comune orientato alla costruzione di relazioni autentiche e alla ricerca dell’unità”.
In quella linea, l’organizzazione sostiene che “essere ‘una sola cosa’ non significa uniformità, ma la capacità di vivere la diversità come un dono”, in una formulazione che pone l’enfasi sulla convivenza di diverse sensibilità all’interno del cristianesimo.
Dialogo ecumenico e cooperazione
Dalla sua esperienza a Londra, Mullally ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra comunità cristiane e anche in contesti interreligiosi, specialmente di fronte a sfide sociali comuni.
L’UISG raccoglie che questa cooperazione concreta può contribuire ad affrontare problemi come le disuguaglianze in salute e istruzione, al tempo stesso che evidenzia “il ruolo significativo delle donne nella promozione di cambiamenti reali all’interno delle comunità”.
La riunione si è svolta in un contesto di dialogo tra la Chiesa cattolica e la Comunione Anglicana, separata da Roma dal XVI secolo, e si è conclusa con un momento di preghiera e silenzio che l’UISG ha descritto come un gesto di “consegna del cammino comune allo Spirito”.