È stato distrutto un complesso appartenente all’arcidiocesi di Tiro nella località di Yaroun, nel distretto di Bint Jbeil, vicino al confine con Israele. Il complesso includeva una scuola e un convento delle Suore del Santo Salvatore (Basiliane Salvatoriane), di rito greco-cattolico melchita.
Secondo quanto pubblicato dal quotidiano libanese L’Orient-Le Jour il 1º maggio scorso, citando fonti parrocchiali e un corrispondente nella zona, l’esercito israeliano avrebbe distrutto le installazioni nell’ambito delle operazioni che mantiene nel sud del Libano. Secondo queste informazioni, le forze israeliane continuano a effettuare demolizioni mediante esplosivi e macchinari pesanti in quella che descrivono come una “zona cuscinetto”.
La località di Yaroun, già colpita dagli scontri tra Israele e Hezbollah nell’autunno del 2024, fa parte delle aree dove si sono registrate distruzioni continue di abitazioni e infrastrutture.
Conferma parrocchiale e denuncia
Il parroco locale, padre Charbel Naddaf, ha confermato questi fatti al suddetto mezzo e ha qualificato l’accaduto come una “violazione flagrante del diritto internazionale”. Secondo quanto ha indicato, le demolizioni colpiscono sia le abitazioni che i luoghi di culto e ostacolano il ritorno della popolazione civile.
Situazione della comunità religiosa
Le installazioni distrutte non erano in funzione al momento dell’attacco. La comunità di religiose aveva abbandonato il convento dopo i danni subiti durante il conflitto del 2024-2025, e non era tornata da allora. La scuola era chiusa dal 2006.
Le religiose erano state trasferite e svolgevano il loro lavoro in altre località, dopo la chiusura di un dispensario legato alla comunità che aveva dovuto essere anch’esso ricollocato.
Contesto e mancanza di verifica indipendente
Fino ad ora, non esiste conferma indipendente da parte di grandi agenzie internazionali sulla distruzione del complesso religioso. Né i media israeliani hanno riferito specificamente su questo caso.
Le autorità israeliane sostengono in generale che le loro operazioni nella zona sono dirette contro infrastrutture legate a Hezbollah, in un contesto in cui installazioni civili e posizioni armate possono trovarsi vicine.
Presenza ecclesiale nella zona
La congregazione delle Suore del Santo Salvatore, appartenente alla Chiesa greco-cattolica melchita, svolge dal XIX secolo attività educative e sociali in diverse regioni del Medio Oriente. I suoi centri accolgono solitamente popolazione di diverse confessioni e fanno parte del tessuto sociale locale.
Nella stessa regione, si sono registrate anche esplosioni di grande intensità in altre località vicine, il che riflette la continuità delle operazioni militari nel sud del paese.