Un tempio in Canada convertito in centro di spettacolo: hockey e parodia di riti religiosi

Un tempio in Canada convertito in centro di spettacolo: hockey e parodia di riti religiosi

La cattedrale di San Giovanni Evangelista, a Quebec, è stata teatro di un evento controverso in cui centinaia di persone hanno assistito alla trasmissione di una partita di hockey all’interno, in un’atmosfera che includeva musica, luci e una parodia esplicita di gesti liturgici.

Una cattedrale trasformata in sala da spettacolo

Secondo quanto riportato da Tribune Chrétienne, nei giorni 25 e 26 aprile 2026, la cattedrale di San Giovanni Evangelista —chiesa madre della diocesi di Saint-Jean–Longueuil— è stata utilizzata per la proiezione su grande schermo di una partita tra i Canadiens de Montreal e i Tampa Bay Lightning.

Il tempio, costruito nel XIX secolo e dedicato al culto, ha accolto circa 650 persone che hanno occupato i banchi come se si trattasse di un’arena sportiva. All’interno è stato installato uno schermo di grandi dimensioni e l’atmosfera è stata descritta come quella di un autentico stadio, con canti, urla, musica amplificata, animazione con DJ e giochi di luci proiettati sulla struttura dell’edificio.

Parodia di gesti e simboli religiosi

Oltre all’uso dello spazio, uno degli aspetti più controversi dell’evento è stata l’imitazione di elementi propri della tradizione cattolica in chiave ludica.

Durante la trasmissione, un partecipante vestito da cardinale ha invitato i presenti a inginocchiarsi per una presunta “preghiera” rivolta al giocatore Maurice Richard, riproducendo gesti e formule proprie della liturgia cristiana.

Inoltre, sono stati distribuiti oggetti simili a candele votive, adattati con i colori della squadra, mentre termini come “messa”, “tempio” o “religione” sono stati utilizzati per descrivere l’evento, rafforzando l’identificazione simbolica tra lo spettacolo sportivo e il ambito religioso.

Gli organizzatori giustificano l’evento

I promotori hanno difeso l’iniziativa affermando che l’hockey è “quasi una religione” nella cultura locale. Tuttavia, in questo caso l’espressione ha smesso di essere una semplice metafora per assumere forme concrete attraverso la riproduzione di segni e gesti religiosi in un contesto di intrattenimento.

L’episodio si verifica in un contesto più ampio di cambiamenti sociali in Canada. Nelle ultime settimane, il dibattito su progetti legislativi relativi alla libertà di espressione e alla cosiddetta “lotta contro l’odio” ha generato preoccupazione. Allo stesso tempo, l’espansione dell’eutanasia —legalizzata sotto la denominazione di “assistenza medica per morire”— continua ad aumentare, riflettendo una trasformazione profonda nella concezione del valore della vita e del ruolo del sacro nella società.

Quanto accaduto nella cattedrale di Quebec manifesta una tensione culturale crescente intorno al senso del sacro e al suo posto nella vita sociale contemporanea.

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