Pellegrini camminano da Roma a Subiaco lungo il percorso di «Nuestra Señora de la Cristiandad» in Italia

Pellegrini camminano da Roma a Subiaco lungo il percorso di «Nuestra Señora de la Cristiandad» in Italia
Fotos: Messa in Latino

La peregrinazione internazionale “Nostra Signora della Cristianità” si sta celebrando in questi giorni in Italia con un itinerario che unisce Roma con Subiaco, combinando momenti di intensa vita spirituale con un percorso segnato dalla tradizione storica della Chiesa. L’iniziativa, che è iniziata il 25 aprile, riunisce i fedeli in un cammino di preghiera, sacrificio e comunità.

Da Roma ai Castelli Romani: inizio del cammino

Secondo quanto riferisce il blog Messa in Latino, prima dell’inizio ufficiale, i partecipanti hanno vissuto un momento di intensa preparazione spirituale nella chiesa di Nostra Signora del Rosario di Pompei, dove ha avuto luogo un’adorazione eucaristica segnata dal silenzio e dal raccoglimento. Questo atto ha anticipato il tono del pellegrinaggio, centrato fin dal primo momento sulla dimensione interiore della fede.

La marcia è iniziata sabato 25 aprile con la celebrazione della Santa Messa nella basilica di Santa Maria Maggiore. Da questo tempio mariano, legato alla tradizione della nevicata miracolosa ai tempi del papa Libero, i pellegrini sono partiti dopo aver ricevuto la benedizione.

Il percorso iniziale li ha condotti lungo la via Merulana, antica Via Papalis, fino a raggiungere la Via Appia, uno dei cammini più emblematici del mondo cristiano primitivo. Lungo questo tratto, i partecipanti hanno percorso un itinerario carico di significato storico e spirituale, in continuità con la tradizione dei primi secoli.

Con il passare delle ore, il gruppo ha proseguito verso Castel Gandolfo, residenza estiva dei Papi, attraversando l’ambiente naturale dei Castelli Romani concludendo la giornata a Nemi, dove è stato allestito il campo base.

Verso Genazzano e Santa Messa a Colonna

All’alba di domenica 26 aprile, la peregrinazione è ripresa tra i boschi del Monte Cavo in direzione di Valmontone. Secondo quanto raccontano i resoconti, le piogge recenti avevano reso difficili alcuni tratti del cammino, invasi dalla vegetazione, ma i pellegrini sono riusciti a continuare grazie al lavoro degli organizzatori.

La destinazione della giornata era il santuario della Vergine del Buon Consiglio a Genazzano, al quale sono arrivati nel pomeriggio, coincidendo con la festività di questa advocazione mariana. Al loro arrivo, sono stati accolti dagli abitanti del luogo con il suono delle campane e, già nel santuario, si sono raccolti in preghiera davanti all’immagine della Vergine, venerata dal XV secolo e associata a una tradizione di origine miracolosa.

La giornata si è conclusa con la celebrazione di una Messa solenne nel castello Colonna, ponendo così fine al secondo giorno dell’itinerario.

Ultima tappa a Subiaco

La peregrinazione continua lunedì 27 aprile con la sua ultima tappa verso Subiaco, destinazione finale di questo percorso, dove si trova il Sacro Speco, luogo in cui San Benedetto da Norcia visse come eremita e che secoli dopo divenne epicentro del monachesimo occidentale.

Subiaco occupa un posto centrale nella storia monastica e cristiana dell’Europa, e la sua inclusione nell’itinerario è stata evidenziata dai promotori come un elemento di coesione tra la fede e la tradizione monastica che ha nutrito la vita spirituale del continente per secoli.

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