Vangelo del giorno 18 aprile 2026 – Giovanni 6, 16-21

Prima Lettura

Lettura dal libro degli Atti degli apostoli 

Atti 6, 1-7

In quei giorni, mentre aumentava il numero dei discepoli, sorse un mormorio tra gli ebrei ellenisti contro gli ebrei, perché le loro vedove venivano trascurate nella distribuzione quotidiana delle elemosine.

I Dodici allora convocarono la moltitudine dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo la predicazione della parola di Dio per servire alle mense. Scegliete perciò tra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi invece ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della parola».

Piaceva questa proposta a tutta la moltitudine. Scegliessero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmenàs e Nicola, prosélite di Antiochia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.

La parola di Dio meanwhile si diffondeva. A Gerusalemme il numero dei discepoli cresceva notevolmente. Anche un gran numero di sacerdoti accoglieva la fede.v



Vangelo

Lettura del santo vangelo secondo san Giovanni 

Giovanni 6, 16-21

Al calare della sera del giorno della moltiplicazione dei pani, i discepoli di Gesù scesero al mare, salirono in barca e si diressero verso Cafarnao, mentre calava la notte. Gesù non era ancora arrivato da loro. Nel frattempo, soffiava un vento forte e il mare era agitato.

Dopo aver remato per circa cinque o sei chilometri, videro Gesù che camminava sulle acque del mare e si avvicinava alla barca, e si spaventarono. Ma egli disse loro: «Sono io, non temete!». Essi vollero prenderlo sulla barca, ma subito la barca raggiunse la riva verso la quale erano diretti.

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