La parrocchia di San Lorenzo da Brindisi, nel sud dell’Italia, ha accolto questo mercoledì un atto che ha suscitato inquietudine in vari ambiti ecclesiali: un imam della comunità islamica locale ha preso la parola all’interno del tempio per presentare l’islam davanti a fedeli cattolici.
Secondo quanto riferisce La Nuova Bussola Quotidiana, l’incontro, intitolato “Conosci l’islam?”, ha contato con l’intervento dell’imam Khaled Bouchelaghem e la presenza del vescovo della diocesi di Brindisi-Ostuni, monsignor Giovanni Intini, che inoltre si è occupato di chiudere l’atto, avallando così l’iniziativa.
Un atto all’interno della chiesa che pone interrogativi
L’evento si è svolto interamente all’interno del tempio parrocchiale, nell’ambito delle attività di dialogo interreligioso promosse dalla diocesi. L’intervento dell’imam, rivolto ai fedeli presenti, ha consistito in un’esposizione dell’islam dalla sua prospettiva.
Il fatto che questa presentazione si sia svolta in una chiesa —spazio destinato alla celebrazione e alla trasmissione della fede cattolica— introduce un elemento che molti considerano particolarmente significativo: lo spostamento del centro del discorso verso una religione diversa all’interno di un ambito tradizionalmente riservato all’annuncio cristiano.
Non manca di risultare notevole, inoltre, che l’atto si sia celebrato in una parrocchia dedicata a san Lorenzo da Brindisi, frate cappuccino famoso per il suo ruolo nella difesa dell’Europa contro l’espansione dell’Impero Ottomano (musulmani) alla fine del XVI secolo e all’inizio del XVII, che ha guidato spiritualmente le truppe cristiane nella battaglia di Alba Real (Ungheria) nel 1601.
Un formato che sfuma il concetto di dialogo
Secondo quanto riporta Tribune Chrétienne, non si è trattato di uno scambio tra interlocutori, ma di un intervento unilaterale in cui l’imam ha esposto la sua fede senza una presentazione equivalente della dottrina cattolica.
Il titolo stesso dell’atto —formulato come un invito a “conoscere l’islam”— riflette un approccio in cui l’iniziativa parte dal presupposto che sia il fedele cattolico a dover ricevere una spiegazione, senza che risulti chiaro il posto che occupa in quel quadro la presentazione della propria fede.
Dall’apertura puntuale a una linea che si consolida
Quanto accaduto a Brindisi non costituisce un fatto isolato. L’anno scorso, un’altra parrocchia della diocesi ha accolto all’interno di una chiesa una cena in occasione della fine del Ramadán, in ciò che già allora fu interpretato come un gesto significativo di apertura.
La ripetizione di questo tipo di iniziative punta a un’evoluzione più ampia in determinati contesti ecclesiali italiani. Alla fine di febbraio, il cardinale Zuppi ha partecipato a un iftar a Bologna, sottolineando l’importanza del dialogo tra religioni nell’attuale scenario internazionale, gesti che convivono con altri dati come la preoccupazione espressa in varie diocesi per la debolezza della catechesi e la scarsa trasmissione della fede tra le nuove generazioni.