Observatorio de Ciudadanía Católica, «Il Messico è intrappolato nella geopolitica continentale»

Observatorio de Ciudadanía Católica, «Il Messico è intrappolato nella geopolitica continentale»

In un mondo sconvolto dalla riconfigurazione del potere globale, il Messico si trova al centro di tensioni geopolitiche che minacciano la sua sovranità e stabilità interna. Così afferma il report numero 39 di Ciudadanía Católica y Análisis Social, intitolato «México en medio de la geopolítica continental: Elementos para el Discernimiento».

Questo documento, ispirato a principi cattolici e a un appello al pensiero critico –citando il papa León XIV–, analizza come il risorgimento dell’egemonia statunitense sotto Donald Trump impatta sul Messico, priorizzando il bene comune e mettendo in discussione le priorità diplomatiche: curare le relazioni con Cuba e Venezuela, o con gli Stati Uniti? Prevale la trasparenza nelle informazioni pubbliche su questioni internazionali?

Il report si divide in «Hechos» e «Análisis». Nella sezione dei fatti, si descrive un nuovo ordine mondiale paragonabile alle guerre del XX secolo, con gli Stati Uniti che affrontano sfide da potenze emergenti come la Cina e i BRICS. Si dettagliano la strategia «Make America Great Again» (MAGA) di Trump, basata su cinque pilastri: rafforzare il dollaro con risorse come petrolio, oro e litio dall’America Latina e dalla Groenlandia; riordinare le alleanze globali, abbandonando il multilateralismo come ONU e OTAN; priorizzare il potere militare; controllare l’America Latina per bloccare l’influenza cinese; e assicurare le frontiere contro migrazione e narcotraffico. Il Messico, come principale partner commerciale degli Stati Uniti via TMEC (rappresentando 1.5 trilioni di dollari annui e il 55% del PIL messicano), è chiave in questo schema, dipendente energeticamente (gas) e alimentariamente dal suo vicino del nord.

Tuttavia, è nella sezione di «Análisis» che il documento offre una dissezione profonda e critica della posizione messicana, evidenziando tensioni interne ed esterne che potrebbero precipitare il collasso della cosiddetta «Cuarta Transformación» (4T). Il report sottolinea una «dualità» nel potere: la presidente Claudia Sheinbaum esercita formalmente la carica di capo di Stato, ma affronta la «pressione costante» dell’ex presidente Andrés Manuel López Obrador (AMLO), che mantiene un «cacicazgo político» attraverso alleati nel Congresso (dove Morena domina), la Suprema Corte de Justicia (con sette su nove ministri affini, guidati da Hugo Aguilar), governatori e il partito stesso, controllato dalla famiglia Alcalde Luján e dal suo figlio Andrés Manuel López Beltrán.

Questa dualità genera «tensioni politiche» nell’ambito interno e nella diplomazia, soggetta a pressioni statunitensi in commercio (dazi e TMEC), sicurezza emisferica, migrazione e lotta al narcotraffico (specialmente il fentanil). Il Messico, secondo l’analisi, è «prensado» nelle pretese egemoniche degli Stati Uniti, catalogato come nemico globale al livello della Cina, Russia e Iran. Il report avverte che Trump vede il Messico come porta d’ingresso per influenze russe e cinesi, legate a governi populisti come Cuba e Venezuela, ora in crisi. La politica estera messicana, confusa e disarticolata, risponde in modo «parziale» a offensive come minacce di interventi militari contro i cartelli, potenzialmente estese al territorio nazionale dopo azioni in Venezuela.

L’analisi è contundente. La 4T si costruisce come una «dictadura a la mexicana», ma si scontra con l’avanzata letale di Trump contro i populismi latinoamericani. Governi come quelli di Argentina, Perù, Bolivia, Ecuador, Honduras e Cile sono caduti, lasciando il Messico isolato nel suo leadership regionale (Grupo Puebla-Foro de São Paulo). La corruzione, i legami con il crimine organizzato e la mancanza di visione internazionale accelerano il «naufragio» della 4T. Imprenditori come Carlos Slim cercano alleanze con la Cina (telecomunicazioni, petrolio, treni) per contrastare la dominazione statunitense, ma il report critica l’assenza di una diplomazia professionale, ridotta a difendere le sovranità di Cuba e Venezuela in un contesto di multilateralismo demolito.

Il report dell’Osservatorio urge un risveglio critico, il Messico deve priorizzare il bene comune su opacità corrotte. Senza una diplomazia efficace, il paese rischia la liquidazione del suo modello politico di fronte a un EE.UU. che sostituisce il globalismo con la dominazione bilaterale. Questo documento non solo informa, ma invita al discernimento etico in tempi di crisi geopolitica.

Il report completo può essere letto qui.

Ciudadania Catolica y Analisis Social 39

 

 

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