In un contesto di crescenti disuguaglianze e dibattiti sul ruolo dello Stato nella società, l’Osservatorio di Cittadinanza Cattolica e Analisi Sociale ha pubblicato il suo report numero 42, intitolato «¿Qué Evaluación Merecen los Subsidios Sociales de la 4T? Elementos para el Discernimiento». Datato 2 febbraio 2026, questo documento offre uno sguardo critico dalla Dottrina Sociale della Chiesa cattolica ai programmi di benessere promossi dai governi di Andrés Manuel López Obrador e Claudia Sheinbaum. Il report non solo dettagli i fatti e l’analisi economica, ma enfatizza criteri etici come il principio di sussidiarietà, mettendo in discussione se questi sussidi promuovano la dignità umana o perpetuino dipendenze politiche.
Il documento inizia con una citazione di papa Benedetto XVI nella sua enciclica Deus Caritas Est (2005), che serve come criterio etico centrale: «Lo Stato che vuole provvedere a tutto, che assorbe tutto in sé stesso, diventa in definitiva un’istanza burocratica che non può assicurare il più essenziale di cui l’uomo afflitto —ogni essere umano— ha bisogno: un’attenzione personale affettuosa». Questo avvertimento risuona nell’analisi dell’OCCAS, che critica come i sussidi della 4T abbiano trasformato l’assistenza sociale in un meccanismo di controllo elettorale, invece di promuovere l’autonomia delle persone e delle comunità.
Tra i fatti evidenziati, il report descrive il drastico cambiamento implementato dal governo di AMLO nel 2018: la sostituzione di pacchetti integrali di aiuti materiali con consegne dirette di denaro in contanti attraverso la Banca del Benessere. Questo, argomenta il documento, ha eliminato burocrazie intermedie con il pretesto di combattere la corruzione, ma in realtà ha creato una relazione personalizzata tra il presidente e i beneficiari. Frasi come «La pensione di López Obrador» o «La borsa di studio di López Obrador» illustrano questa personalizzazione, che ha generato lealtà quasi devozionali, con immagini del leader su altari familiari, specialmente in settori vulnerabili come anziani rurali, persone con disabilità, madri single e giovani disoccupati.
Attualmente, secondo i dati del report, ci sono circa 19 milioni di beneficiari nei programmi della Segreteria del Benessere. La Pensione per Anziani Maggiorenni raggiunge 12,4 milioni di persone con 6.200 pesos bimestrali; Giovani Costruendo il Futuro beneficia 2,2 milioni con un salario minimo mensile (circa 9.500 pesos); la Pensione per Persone con Disabilità copre 1,4 milioni con 3.200 pesos bimestrali; e altri come Sembrando Vida (433.890 beneficiari con 6.250 pesos mensili) o la Pensione Donne Benessere (964.556 donne con 3.000 pesos bimestrali). Il bilancio per il 2026 assegna quasi un trilione di pesos (987 miliardi) a 16 programmi prioritari, un incremento del 14,1% rispetto al 2025, inclusi novità come Salute Casa per Casa e la Borsa Rita Cetina.
Tuttavia, l’Osservatorio mette in discussione l’etica di questa distribuzione universale e indiscriminata. È un successo consegnare denaro in contanti senza condizioni, o dovrebbe diversificarsi per favorire lo sviluppo personale? Il principio di sussidiarietà, chiave nell’insegnamento cattolico, propone che lo Stato supporti generosamente le iniziative delle forze sociali, unendo spontaneità e vicinanza ai bisognosi, invece di dominare tutto. Il report avverte che i sussidi della 4T pervertono questo principio diventando una «alleanza politica» con fini elettorali. Ad esempio, i «Servitori della Nazione» —19.394 giovani che operano come un esercito elettorale— distribuiscono risorse e mobilitano elettori, come si è visto nelle elezioni del 2024, dove AMLO li ha esortati a «oliare la macchina» per mantenere Morena al potere.
Nell’analisi, il documento evidenzia che, sebbene la povertà sia diminuita (con 13,4 milioni di messicani che ne sono usciti tra il 2018 e il 2024), il motore principale è stato il triplicato del salario minimo (da 102 pesos giornalieri nel 2018 a 315 nel 2026), non i sussidi. Questi ultimi, finanziati da un indebitamento pubblico eccessivo, generano deficit fiscali e rischi inflazionistici, senza essere sostenibili a lungo termine. Il report proietta che gli anziani maggiorenni si raddoppieranno verso il 2050, elevando il costo delle pensioni, mentre la raccolta fiscale risulta insufficiente senza nuovi introiti petroliferi. Eticamente, questo pone la questione se i sussidi promuovano la giustizia sociale o solo una gratitudine passeggera, ignorando la necessità di istruzione e lavori dignitosi per uno sviluppo integrale.
Critica anche la mancanza di focalizzazione: i sussidi universali non priorizzano i più vulnerabili, in contrasto con governi precedenti che, sebbene neoliberali, hanno fallito nel connettere le politiche con le maggioranze. Inoltre, il regime attuale, con il suo populismo autoritario, ostacola gli investimenti privati e apre porte a patti con il crimine organizzato, danneggiando la struttura sociale.
Le conclusioni del report sono contundenti: i sussidi hanno incrementato significativamente la spesa sociale totale e virato verso lealtà elettorali via debito. Veramente, ciò che sviluppa la società è l’istruzione e il lavoro, non l’assistenzialismo dipendente. Come linee d’azione cittadina, propone: 1) Consultare se questi sussidi applicano sanamente la sussidiarietà o se pervertono persone, famiglie e istituzioni; 2) Riflettere nelle famiglie riceventi sull’uso del denaro; 3) Esigere dai governi di Morena che non convertano il denaro pubblico in meccanismo di dipendenza e controllo elettorale.
Questo report invita a un discernimento etico urgente in Messico dove la 4T si autodenomina rivoluzionaria, ma insiste nel perpetuare disuguaglianze priorizzando lealtà politiche sulla dignità umana. In un paese con più della metà della popolazione in povertà persistente, l’insegnamento cattolico ricorda che lo Stato deve sussidiare, non assorbire, per favorire una società giusta e solidale.
Il report completo può essere consultato qui