Che quelli che li infastidiamo siamo noi che andiamo ai loro atti e li paghiamo, e a loro, con i nostri euro; e quelli che sembrano entusiasmarli sono quelli che non assistono mai ai loro saraos, né gli mollano mai un duro, o è che sono tonti integrali o autentici suicidi. Io ce l’ho molto chiaro, i suicidi sono padroni di farlo e io non posso fare niente per impedirlo. Né dirò: beh, un imbecille in meno. Ma credo che sia chiara la mia considerazione verso quegli mentecatti. Né reclamare a Dio per le sue permisioni. Probabilmente i nostri peccati non meritano vescovi santi e saggi. Né a loro per le loro indegnità, bassezze e tradimenti, sembra inutile reclamar loro qualcosa. Ma almeno che sentano la considerazione che meritano da noi. Che li indigna molto?, tanto meglio. E ciò non implica non riconoscere che alcuni vescovi sono eccellenti. Né molti. Abbastanza di una mediocrità penosa ma nemmeno «ostentórea». E gli altri per chi li voglia, Anche se la verità è che nessuno li vuole: né tiri né troiani. Perché, quelli che piacciono a quei vescovi, non vogliono nessun vescovo. A loro, nemmeno.