De allí me lo cuentan
Caro Paco Pepe:
Le passo questo video, queste foto e questo link (https://www.radiosudamericana.com/nota/sociedad/340100-Una-pareja-trans-sello-su-amor-casandose-por-iglesia-en-Corrientes-.htm) su ciò che è accaduto a Nuestra Señora de Pompeya, Città di Corrientes, nell’arcidiocesi omonima, avvenuto il passato 28 gennaio. L’Arcivescovo del luogo è Mons. José Ignacio Larregain, che, secondo chi si fa chiamare Solange Ayala, «l’arcivescovo è aperto ad ascoltare queste cose». Frate Fernando Gómez è stato colui che ha ricevuto i presunti sposi, che inoltre li ha registrati nel registro matrimoniale con i nomi che hanno adottato nel corso del tempo.
Sono attivisti del movimento LGBT (transessuali, per essere più precisi), e inoltre sono kimbandas, come appaiono in alcune foto. Inoltre, si può vedere il famoso fazzoletto verde (che in Argentina è un simbolo di essere a favore dell’aborto) e il fazzoletto arancione (il quale, come prodotto del liberalismo, sostiene: «Chiesa e Stato, affari separati»).
Alcune fonti assicurano che ci sarebbe un altro pseudo «matrimonio» (piuttosto, sacrilegio e bestemmia, dovremmo dire), per il prossimo 24.
I fedeli che conoscono il sacerdote dicono inoltre che il sacerdote nega l’esistenza del purgatorio e la presenza reale di Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento.
Nella nota giornalistica, a Radio Sudamericana, si fa riferimento all'»aggiornamento» della Chiesa.
I partecipanti del collettivo lo hanno preso non come un sacramento, ma come parte della loro «lotta» contro l’ordine naturale. Sostenevano che «ha vinto l’amore». E sperano che ci siano più casi simili.
Molta «apertura» per i nemici della Chiesa e molta persecuzione per coloro che conservano intatta la Fede cattolica.