¿C'è anche divisione in Comunione e Liberazione?

Questo ci riferisce Specola nel suo penultimo articolo:

«Il Dicasterio per i Laici, la Famiglia e la Vita ha approvato i nuovi Statuti della Fraternità di Comunione e Liberazione , con data del 8 settembre 2025 e firmati dalla Sottosegretaria Linda Ghisoni. Questo documento ridefinisce sostanzialmente la struttura giuridica e pastorale della Fraternità, sostituendo gli Statuti approvati nel 2017, con un modello comunitario e una configurazione più centralizzata e gerarchica . Nel 2017, lo Statuto della Fraternità di Comunione e Liberazione conservava ancora, nel suo linguaggio e struttura, lo spirito originale del carisma del P. Giussani. Il nuovo Statuto del 2025 conserva gli obiettivi spirituali fondamentali, ma ristruttura profondamente il suo governo. Il nuovo Statuto segna l’inizio di un’era più istituzionale per la Comunione e Liberazione.Il padre Pierluigi Banna, successore designato del padre Carron come leader di Comunione e Liberazione, ma bloccato dalla Santa Sede, «denuncia» i attuali leader di CL presso la Curia di Milano. È un fatto sensazionale e inedito, parte di un’offensiva su larga scala contro la direzione del movimento. Si profila una scissione? È una guerra aperta tra l’ala leale al Padre Julian Carron, che ha assunto dopo il fondatore, il Padre Luigi Giussani, e l’attuale designato e sostenuto dalla Santa Sede. La questione risale ai primi mesi del 2025, ma è sempre rimasta nascosta fino ad oggi e non c’è ancora stata una denuncia canonica formale, bensì piuttosto un’ammonizione formale e una minaccia di ricorso al tribunale ecclesiastico. Esistono numerosi indizi che la divisione interna di CL sia irreparabile e la logica vorrebbe che si riconoscesse questa realtà e si smettesse di perseguire un’unità impossibile».

https://infovaticana.com/blogs/blogs/specola/lectores-que-no-merecemos-leo-de-chicago-los-verdaderos-abusos-y-las-falsas-acusaciones-en-vaticano-comunion-y-liberacion-se-divide-el-fin-del-cristianismo-berlin-1989-el-papa/

 

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