«Il cardinale Cobo.
Per gli amici ‘cobito’ che accidenti, il poco rispetto che suscita. Lo portiamo perché è nelle notizie fuori dalla Spagna.
Il cardinale José Cobo Cano di Madrid, Spagna, ha firmato un accordo segreto che permette al governo spagnolo di trasformare parti della basilica del Valle de los Caídos di Madrid per uso politico e ideologico, secondo quanto rivela un nuovo rapporto . Cobo Cano ha firmato un accordo segreto con il ministro Félix Bolaños sul futuro del Valle de los Caídos a Madrid senza coinvolgere la comunità benedettina responsabile della basilica, la Conferenza Episcopale Spagnola né la Santa Sede.
Il Valle de los Caídos è un vasto complesso monumentale costruito durante il governo di Francisco Franco, situato alla periferia di Madrid. Concepite come un monumento alla «pacificazione» dopo la Guerra Civile Spagnola, è stato considerato per lungo tempo un simbolo del franchismo. Il complesso include una basilica scavata nella roccia e affidata ai benedettini, una croce monumentale e un cimitero che accoglie i resti dei caduti di entrambi i lati del conflitto.
La basilica del Valle è una basilica minore di diritto pontificio, stabilita dal Papa Giovanni XXIII nella Lettera Apostolica Salutiferae Crucis il 7 aprile 1960. In quel documento, il Papa afferma che «qualsiasi atto contrario sarà considerato nullo e senza effetto se qualcuno, con qualsiasi autorità, consapevolmente o no, tenterà di agire in modo da deviare da quanto stabilito».
L’Arcivescovo di Madrid non ha giurisdizione sulla chiesa del Valle, che, come basilica minore, dipende direttamente dal Papa in virtù del suo status di diritto pontificio. Cobo Cano avrebbe concesso al governo spagnolo una copertura legale inesistente, creando l’apparenza di un’autorizzazione che non aveva il potere di concedere. L’accordo è considerato problematico sia dal punto di vista degli accordi tra la Chiesa e lo Stato spagnolo sia da quello dell’interpretazione del diritto canonico. Il documento viola il quadro giuridico stabilito dagli Accordi del 1979, che garantiscono l’autonomia della Chiesa nella gestione dei luoghi di culto e limitano l’interferenza dello Stato negli affari ecclesiastici. L’accordo sarebbe anche canonicamente invalido, non solo perché la basilica è sotto diritto pontificio, ma anche perché una chiesa dedicata al culto non può essere frammentata in zone sacre e profane all’interno dello stesso edificio (cf. canoni 1210 e 1214). Qualsiasi possibile riduzione a uso profano si applica all’intero edificio, non a sezioni individuali (1222).
La Conferenza Episcopale Spagnola di novembre del 2025, ha dichiarato di ignorare il contenuto dell’accordo e ha rimandato i giornalisti a parlare direttamente con Cobo Cano. «Non abbiamo partecipato, né siquiera come spettatori silenziosi, e qualsiasi informazione che desiderino ottenere su questa questione, devono consultarla direttamente con il cardinale Cobo». Il nostro InfoVaticana ha messo in discussione apertamente l’idoneità del cardinale Cobo Cano per dirigere l’Arcidiocesi di Madrid, alla luce del suo ruolo nella gestione del Valle de los Caídos e del modo in cui ha esercitato la sua scarsa autorità negli ultimi anni. Cobo Cano figura anche tra gli autori del controverso rapporto elaborato dal Gruppo di Studio 4 del Sinodo sulla Sinodalità, creato dal Papa Francesco e incentrato sulla formazione sacerdotale. Nelle congregazioni precedenti all’ultimo conclave ha attirato, e molto, l’attenzione e non precisamente in senso positivo. Un peccato che né la Spagna né Madrid meritino di essere trattate così».