Sono morti nel 47 gesuiti spagnoli e, sebbene ignori il numero, non devono essere stati ordinati sacerdoti più di uno o due gesuiti. Per cui il risultato non può essere più disperato. Sicuramente nel 2026 i gesuiti perderanno il traguardo dei 500 di cui più della metà supereranno gli 80 anni. E la maggioranza dei più giovani sarà tra i 60 e gli 80 anni.
Ignoriamo un’altra cifra che crediamo anch’essa molto importante e che rende la situazione ancora più agonizzante: gli abbandoni. Che ce ne sono di due tipi. Quelli che, usando un’espressione che oggi non ha senso, appendono l’abito, poiché nessuno usa l’abito, per secolarizzarsi e e quelli che senza abbandonare il sacerdozio, passano al clero diocesano. Con ciò la cifra delle diserzioni annuali si avvicinerà, sebbene ancora a una certa distanza, al centenario.
Nel XIX secolo e nella prima metà del XX era abbastanza frequente che sacerdoti diocesani entrassero nella Compagnia, come per esempio il santo padre Rubio. Oggi quelle entrate sono scomparse.
Beh, mi dicano se questo non è l’annuncio di una morte che ogni volta sembra più prossima. E che l’abbandono da parte dei gesuiti di tanti collegi, che erano sempre stati un vivaio di vocazioni, viene a confermare ciò che diciamo.
I seguenti sono dati del 2021;
ETA’ RAGGRUPPATE. QUANTITÀ.
20-30 anni. 11.
30-40 anni 53.
40-50 anni 71.
50-60 anni. 80.
60-70 anni. 71.
70-80 anni. 153.
80-90 anni. 244.
90-100 anni. 128.