Gli Stati Uniti negano di aver minacciato il Vaticano dopo la polemica per un incontro al Pentagono

Gli Stati Uniti negano di aver minacciato il Vaticano dopo la polemica per un incontro al Pentagono

L’ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Brian Burch, ha smentito categoricamente che il Pentagono abbia minacciato il Vaticano durante un incontro con il cardinale Christophe Pierre, in mezzo alla polemica generata da varie informazioni su quell’incontro.

Secondo dichiarazioni diffuse da Catholic Vote, Burch ha affermato di aver parlato direttamente con il nunzio apostolico negli Stati Uniti, che ha qualificato come “invenzioni” le versioni che descrivevano tensioni o pressioni da parte di Washington. Il cardinale, secondo quella testimonianza, è stato chiaro: non ci sono state minacce e l’incontro è stato “franco e cordiale”.

La smentita: “nessuna minaccia”

Secondo l’ambasciatore statunitense, il cardinale Pierre ha respinto categoricamente le informazioni diffuse da alcuni media sul contenuto dell’incontro con il sottosegretario alla Difesa per la Politica, Elbridge Colby.

“Ha confermato che quelle caratterizzazioni erano ‘inventate’ e che non ci sono state minacce di alcun tipo”, ha dichiarato Burch. Anche i riferimenti al cosiddetto “papato di Avignone”, che alcuni hanno interpretato come un avvertimento, sono stati scartati: “Nessuna”.

L’incontro, ha aggiunto, ha avuto luogo circa due mesi fa e si è svolto nei canali abituali del dialogo istituzionale.

Un incontro confermato con versioni contrastanti

Oltre alla smentita, diverse informazioni coincidono nel fatto che l’incontro si è effettivamente tenuto al Pentagono, un fatto che è stato anche riconosciuto indirettamente da portavoce statunitensi.

Tuttavia, il contenuto dell’incontro continua a essere oggetto di interpretazioni divergenti. Mentre la versione ufficiale insiste sul suo carattere normale, altre fonti hanno descritto un tono più duro nelle conversazioni.

Informazioni precedenti puntavano a tensioni

Alcune informazioni, originate da un reportage di The Free Press, sostenevano che l’incontro fosse stato segnato da disaccordi in materia di politica internazionale, specialmente dopo le critiche del papa Leone XIV alla diplomazia basata sull’uso della forza.

Secondo quelle versioni, durante l’incontro si sarebbe fatto riferimento al precedente storico del papato di Avignone, cosa interpretata da alcuni come un gesto di pressione simbolica.

Tuttavia, questi elementi sono stati smentiti dalla versione riportata dall’ambasciatore statunitense dopo la sua conversazione con il cardinale Pierre.

Reazione della Casa Bianca

Nella stessa linea, un portavoce della Casa Bianca ha qualificato l’incontro come “rispettoso e ragionevole”, mentre il vicepresidente JD Vance ha evitato di pronunciarsi sulle informazioni, affermando di non aver visto quei resoconti e di preferire verificare i fatti.

Un contesto di disaccordi internazionali

La polemica si verifica in un momento di fondo segnato da differenze tra la Santa Sede e la politica estera statunitense, in particolare in relazione al conflitto con l’Iran.

Nelle ultime settimane, il papa Leone XIV ha avvertito sul rischio di una “spirale di violenza” e ha criticato il ricorso alla forza nelle relazioni internazionali, insistendo sulla necessità di una diplomazia basata sul dialogo.

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