Il Papa Leone XIV ha ricevuto l’arcivescovo Gabriele Caccia, nunzio apostolico negli Stati Uniti, in un incontro che avviene in mezzo a una crescente tensione internazionale e dopo diversi appelli del Pontefice per evitare un’escalation bellica in Medio Oriente.
L’udienza ha luogo dopo che Leone XIV è intervenuto pubblicamente nelle ultime ore sia per chiedere la fine del conflitto sia per valutare positivamente l’annuncio di una tregua temporanea, in uno scenario segnato dalla minaccia di un’intensificazione della guerra.
Leone XIV ha chiesto «di cercare sempre la pace e non la violenza»
Nelle sue recenti dichiarazioni, il Papa aveva esortato a «cercare sempre la pace e non la violenza», qualificando come inaccettabile la minaccia rivolta contro il popolo iraniano e ricordando la sofferenza delle vittime innocenti del conflitto.
Successivamente, durante l’udienza generale del mercoledì, il Pontefice ha accolto con soddisfazione l’annuncio di una tregua immediata di due settimane, che ha definito come un segno di speranza in mezzo alla tensione internazionale.
Nello stesso tempo, ha sottolineato che solo il ritorno alla negoziazione può condurre alla fine della guerra, e ha esortato ad accompagnare questo momento con la preghiera, invitando i fedeli a partecipare a una veglia per la pace nella basilica di San Pietro.
Diplomazia vaticana in un momento di tensione globale
L’incontro tra Leone XIV e il suo nuovo rappresentante negli Stati Uniti riflette l’interesse del Papa per la necessità di riprendere la via del dialogo di fronte alla logica del conflitto, avvertendo delle conseguenze umane, economiche e sociali di una guerra prolungata, e appellandosi sia ai leader politici che alla responsabilità dei fedeli per lavorare per la pace.