Il Papa ha accettato la rinuncia per età del nunzio apostolico in Germania, monsignor Nikola Eterović, e ha nominato come suo successore monsignor Hubertus Matheus Maria van Megen, come ha informato la Santa Sede.
La decisione pone fine alla fase diplomatica di Eterović alla guida della nunziatura in Germania, una delle destinazioni chiave nella diplomazia vaticana per il peso ecclesiale e politico del paese.
Fine di una fase per Nikola Eterović
Monsignor Nikola Eterović lascia l’incarico dopo aver raggiunto il limite di età stabilito per i rappresentanti pontifici. Durante il suo mandato in Germania è stato testimone di un periodo segnato da dibattiti ecclesiali di grande rilevanza, specialmente intorno a questioni dottrinali, disciplinari e di governo ecclesiale.
Un passaggio di consegne in una destinazione strategica
Il nuovo nunzio, monsignor Hubertus van Megen, finora rappresentante pontificio in Kenya, assumerà la missione della Santa Sede in Germania, dove la Chiesa sta attraversando un momento segnato da tensioni dottrinali e dallo sviluppo del controverso “cammino sinodale” tedesco.
Il suo arrivo avviene, quindi, in uno scenario particolarmente delicato, in cui la nunziatura tedesca mantiene un ruolo rilevante come canale di relazione tra Roma e una delle conferenze episcopali più problematiche d’Europa.
Hubertus van Megen
Hubertus Matheus Maria van Megen è nato il 9 febbraio 1961 nei Paesi Bassi ed è stato ordinato sacerdote nel 1990 per la diocesi di Roermond. È entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1994, sviluppando da allora una carriera in diverse rappresentanze pontificie.
Prima del suo nomina per la Germania, ha lavorato in diverse destinazioni internazionali ed è stato chiamato ad assumere responsabilità crescenti all’interno del corpo diplomatico vaticano. Nel 2014 è stato nominato arcivescovo titolare di Novaliciana e nunzio apostolico in Sudan, missione che è stata poi ampliata all’Eritrea. Successivamente è stato designato nunzio apostolico in Kenya e in Sudan del Sud, oltre che osservatore permanente della Santa Sede presso organismi delle Nazioni Unite legati all’ambiente e agli insediamenti umani.