La discesa del Signore negli inferi

La discesa del Signore negli inferi
The Harrowing of Hell by Fra Angelico, c. 1441-1442 [Museo Nazionale di San Marco, Florence]

Di un Antico Autore

Che cosa accade? Oggi un grande silenzio avvolge la terra; un grande silenzio e una grande quiete. Un grande silenzio perché il Re dorme; la terra tremò e si quietò, perché Dio si addormentò nella carne e ha risvegliato coloro che dormivano da secoli. Dio è morto nella carne e l’abisso ha tremato.

Veramente, va a cercare il nostro primo padre come la pecora smarrita; vuole visitare coloro che giacciono nelle tenebre e nelle ombre di morte. Va a liberare dalle loro prigioni Adamo e la sua compagna di prigionia, Eva, dai loro dolori, Colui che è allo stesso tempo Dio e figlio di Adamo.

Il Signore entra dove si trovano loro portando la sua arma vittoriosa, la sua Croce. Vedendolo Adamo, il primo uomo creato, si batte il petto terrorizzato e grida a tutti: «Il mio Signore sia con tutti voi». E Cristo risponde ad Adamo: «E con il tuo spirito. Amen!». E prendendolo per mano, lo alza dicendo: «Svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà».

«Io sono il tuo Dio, che per te mi sono fatto tuo figlio; che per te e per i tuoi discendenti parlo ora e comando con autorità a coloro che sono in prigione: Uscite; e a coloro che sono nelle tenebre: Abbiate luce; e a coloro che dormono: Alzatevi».

«Ti comando: Svegliati, dormiente, perché non ti ho creato per rimanere prigioniero nell’abisso. Risorgi dai morti; io sono la vita dei morti. Alzati, uomo, opera delle mie mani; alzati, tu che sei stato plasmato a mia immagine. Alzati, andiamocene di qui; perché tu in me e io in te, insieme siamo una sola persona indivisa».

«Per te, io, il tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio; per te, io, il Signore, ho preso la tua forma di schiavo; per te, io, che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e sotto la terra; per te, uomo, mi sono fatto come un uomo senza aiuto, libero tra i morti; per te, che hai lasciato un giardino, sono stato consegnato ai Giudei da un giardino e crocifisso in un giardino».

«Guarda gli sputi sul mio volto, che ho ricevuto per te, per restituirti quel primo soffio divino della creazione. Guarda i colpi sulle mie guance, che ho accettato per riformare la tua apparenza distorta secondo la mia propria immagine».

«Guarda le flagellazioni sulla mia schiena, che ho accettato per disperdere il peso dei tuoi peccati che era stato posto sulle tue spalle. Guarda le mie mani inchiodate all’albero per un buon proposito, per te, che hai steso la tua mano all’albero per uno cattivo».

«Ho dormito sulla Croce e una lancia ha trafitto il mio costato, per te, che hai dormito nel paradiso e hai dato alla luce Eva dal tuo costato. Il mio costato ha curato il dolore del tuo costato; il mio sonno ti libererà dal tuo sonno negli Inferi; la mia spada ha fermato la spada che si dirigeva contro di te».

«Ma alzati, andiamocene di qui. Il nemico ti ha tratto fuori dalla terra del paradiso; io ti installerò, non più nel paradiso, ma sul trono del Cielo. Ti ho proibito l’albero della vita, che era una figura; ma ora io stesso sono unito a te, io che sono la vita. Ho posto i cherubini a guardia tua come uno schiavo; ora faccio sì che i cherubini ti adorino come a Dio».

«Il trono dei cherubini è preparato, i portatori sono pronti e in attesa, la camera nuziale è disposta, il banchetto è provvisto, le dimore e le stanze eterne sono preparate; i tesori dei beni sono stati aperti; il regno dei cieli è stato preparato da prima dei secoli».

Lettura di un’antica omelia per il Sabato Santo

Preghiera

Dio onnipotente ed eterno, il cui Figlio Unigenito è disceso al regno dei morti e da lì è risorto nella gloria, concedi ai tuoi fedeli, che sono stati sepolti con lui nel battesimo, che, per la sua risurrezione, ottengano la vita eterna. (Per il nostro Signore). (Per Gesù Cristo nostro Signore).

Preparato dalla Pontificia Università di Santo Tomás de Aquino

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