Sevilla e Córdoba permettono di sostituire il digiuno del Venerdì Santo con opere di carità

Sevilla e Córdoba permettono di sostituire il digiuno del Venerdì Santo con opere di carità

Alcune diocesi spagnole hanno deciso di dispensare dall’osservanza del digiuno e dell’astinenza il Venerdì Santo, una delle giornate penitenziali più importanti del calendario liturgico, a causa delle circostanze particolari che circondano la celebrazione della Settimana Santa in determinate regioni. La misura, riportata da Aciprensa e comunicata ufficialmente dall’Arcidiocesi di Siviglia, è giustificata dalla difficoltà che molti fedeli incontrano nel compiere queste pratiche mentre partecipano alle processioni.

Nel caso di Siviglia, l’arcivescovo, monsignor José Ángel Saiz Meneses, ha promulgato un decreto in cui concede questa dispensa, tenendo conto “del modo di celebrare la Settimana Santa nella nostra terra”, nonché della pratica degli anni precedenti e di altre diocesi circostanti.

Dispensa con invito a mantenere la penitenza

Nonostante la dispensa, il prelato ha chiesto espressamente ai fedeli di mantenere, nella misura del possibile, il digiuno e l’astinenza propri del Venerdì Santo. In caso di non poterlo fare, li invita a sostituire queste pratiche con opere di carità, specialmente dirette ai poveri, o con altre opere di misericordia.

Il decreto ricorda inoltre il senso di queste pratiche, che la Chiesa ha conservato per secoli come espressione di penitenza e come forma di unirsi spiritualmente alla Passione e Morte di Gesù Cristo.

Altre diocesi aderiscono alla misura

Una decisione simile è stata adottata nella diocesi di Cordova. Il suo vescovo, monsignor Jesús Fernández, ha esortato i fedeli a mantenere il digiuno e l’astinenza sempre che non comportino una grave difficoltà. In caso contrario, propone anche di sostituirle con altre forme di penitenza, come opere di carità o pratiche di pietà.

Queste disposizioni riflettono un adattamento pastorale di fronte a una realtà concreta: l’intensa partecipazione dei fedeli alle celebrazioni esterne della Settimana Santa, specialmente nel sud della Spagna.

Il quadro del Diritto Canonico

Il Codice di Diritto Canonico stabilisce che tutti i fedeli sono obbligati a fare penitenza, fissando come giorni principali i venerdì dell’anno e il tempo di Quaresima. In particolare, il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo sono giornate in cui si esige sia il digiuno che l’astinenza.

L’astinenza obbliga a partire dai 14 anni, mentre il digiuno si esige dalla maggiore età fino ai 59 anni. Tuttavia, lo stesso Codice permette alle conferenze episcopali di specificare la forma di osservare queste pratiche e persino di sostituirle, in tutto o in parte, con altre espressioni di penitenza, specialmente opere di carità.

In questo contesto, le dispense concesse da alcune diocesi si inquadrano nella potestà della Chiesa per adattare la disciplina penitenziale alle circostanze pastorali concrete, senza perdere di vista il senso spirituale di questi giorni.

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