Due settimane di carcere per la madre e la sorella del professore irlandese Enoch Burke per oltraggio al tribunale

Due settimane di carcere per la madre e la sorella del professore irlandese Enoch Burke per oltraggio al tribunale

La madre e la sorella del professore irlandese Enoch Burke, Martina e Ammi Burke, sono state imprigionate dopo essere state arrestate per oltraggio al tribunale, in un nuovo episodio giudiziario che riporta questa famiglia al centro della controversia in Irlanda, secondo quanto riportato dall’Irish Mirror.

Entrambe le donne sono state trasferite nel centro penitenziario femminile di Dóchas, a Dublino, dove rimangono in attesa di una valutazione medica prima del loro possibile inserimento nella popolazione carceraria generale.

Arrestate per oltraggio al tribunale

L’arresto è avvenuto dopo che Martina e Ammi Burke sono state fermate lo scorso martedì mentre tentavano di visitare Enoch Burke nella prigione di Castlerea. Su di loro pendeva un ordine di arresto emesso il 4 marzo.

Il giudice Brian Cregan ha ordinato che entrambe scontassero due settimane di prigione per il loro comportamento durante un’udienza tenutasi nel Tribunale Superiore il mese scorso. Secondo il magistrato, hanno interrotto ripetutamente lo svolgimento della sessione, nonostante non avessero diritto di intervenire.

Il giudice ha qualificato il loro atteggiamento come un «caso paradigmatico di oltraggio», sottolineando che entrambe «sapevano perfettamente di non avere il diritto di parlare, ma hanno persistito nell’alzarsi e gridare in aula in modo simultaneo e coordinato».

Un incidente che ha costretto a sospendere l’udienza

I fatti risalgono al 20 febbraio, quando la sessione giudiziaria è stata interrotta temporaneamente a causa delle continue interruzioni delle due donne, che alla fine sono state espulse dall’aula dagli agenti di polizia.

Nella sua sentenza, il giudice ha sottolineato che sia Enoch Burke che altri membri della sua famiglia sembrano considerarsi al di sopra della legge. «Non esiste alcuna eccezione per cristiani evangelici, attivisti climatici, difensori degli animali o attivisti anti-aborto», ha affermato, insistendo sul fatto che la legge si applica ugualmente a tutti.

Nel caso di Ammi Burke, che esercita come avvocata, il magistrato è stato particolarmente critico, considerando che conosceva perfettamente le norme di comportamento in aula e che il suo condotta è stata «deliberata, sfacciata e ingiustificabile».

Valutazione medica e situazione in prigione

Dopo il loro ingresso nella prigione di Dóchas, Martina e Ammi Burke hanno passato la prima notte in una cella di ammissione, prima di sottoporsi a una valutazione medica prima di qualsiasi trasferimento al regime ordinario.

La situazione del centro penitenziario aggiunge incertezza al loro soggiorno. La prigione femminile si trova attualmente al 150% della sua capacità, il che potrebbe costringerle a scontare la pena dormendo su materassi sul pavimento.

Nel complesso, il sistema penitenziario irlandese supera anch’esso la sua capacità, con circa 5.900 detenuti e un’occupazione che si aggira intorno al 125%, secondo i dati più recenti.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare