L’eventuale uscita del cardinale Arthur Roche dal Dicastero per il Culto Divino ha riportato l’attenzione sul suo legame con l’Ordine di Malta, una relazione istituzionale consolidata che aiuta a contestualizzare le informazioni che lo indicano come eventuale patrono dell’istituzione.
Il nome di Roche ha iniziato a circolare sui media italiani come possibile sostituto del cardinale Gianfranco Ghirlanda alla guida del patronato dell’Ordine, un ruolo che funge da collegamento tra la Santa Sede e questa storica entità con personalità giuridica propria e proiezione internazionale.
Un membro riconosciuto all’interno dell’Ordine
Roche non è una figura estranea all’Ordine di Malta. È membro dal 2016, il che lo colloca nella sua struttura come parte integrante dell’istituzione.
La sua relazione con l’attuale direzione dell’Ordine è emersa in modo particolare a gennaio del 2023, quando frate John Dunlap —allora luogotenente del Gran Maestro e oggi massima autorità— gli ha imposto personalmente l’insegna di Bailio Gran Croce d’Onore e Devozione, una delle distinzioni più alte.
In questo contesto, Il Giornale sottolinea l’esistenza di una relazione fluida tra Dunlap e il cardinale Arthur Roche, un dato che acquista rilevanza di fronte alle voci sul suo possibile trasferimento all’Ordine.
Il ruolo del patrono dell’Ordine di Malta
Il patrono della Sovrana Ordine di Malta è il rappresentante della Santa Sede presso l’istituzione e svolge una funzione rilevante nell’accompagnamento spirituale dell’Ordine e nelle sue relazioni con il Vaticano.
Questo ruolo implica vegliare sugli interessi spirituali dell’Ordine, nonché favorire la comunione con la Chiesa e la corretta interpretazione della sua identità ecclesiale in un quadro istituzionale singolare, data la natura sovrana dell’entità.
Attualmente, il ruolo è occupato dal cardinale Gianfranco Ghirlanda, nominato nel 2023 dopo aver svolto un ruolo chiave nella riforma dell’Ordine promossa durante il pontificato precedente. Il suo profilo, strettamente legato al campo giuridico e ai processi di ristrutturazione, ha segnato una fase di transizione nell’istituzione.
L’Ordine di Malta come destinazione curiale
L’eventuale trasferimento di Roche come patrono della Sovrana Ordine di Malta si inserisce in una dinamica nota all’interno della Curia romana. In diverse occasioni, questo posto è stato occupato da cardinali che lasciavano responsabilità di maggiore peso nella struttura centrale di governo della Chiesa.
Uno dei precedenti più citati è quello del cardinale Raymond Leo Burke, designato patrono dopo aver ricoperto cariche di rilievo nella Curia. Sebbene la sua situazione rispondesse a un contesto diverso, segnato da tensioni dottrinali più esplicite, lo schema istituzionale presenta somiglianze: una destinazione con riconoscimento formale, ma lontana dal nucleo decisionale.
In questo senso, il legame di Roche con l’Ordine di Malta viene interpretato in alcuni ambienti come un possibile inserimento in quel modello, cioè una transizione a un ruolo rilevante sul piano istituzionale, sebbene situato al di fuori della prima linea di governo curiale.