Vangelo del giorno 31 marzo 2026 – Giovanni 13, 21-33

Prima Lettura

Lettura dal libro di Isaia

Isaia 49, 1-6

Ascoltatemi, isole;
popoli lontani, prestate attenzione.
Il Signore mi ha chiamato dal grembo di mia madre;
quando ero ancora nel seno materno,
egli ha pronunciato il mio nome.

Ha reso la mia bocca come una spada affilata,
mi ha nascosto nell’ombra della sua mano,
mi ha reso una freccia appuntita,
mi ha conservato nel suo turcasso e mi ha detto:
«Tu sei il mio servo, Israele;
in te manifesterò la mia gloria».
Allora ho pensato: «Invano mi sono affaticato,
inutilmente e invano ho consumato le mie forze;
in realtà la mia causa era nelle mani del Signore,
la mia ricompensa era presso il mio Dio».

Ora parla il Signore,
colui che mi ha formato dal grembo materno
perché fossi suo servo,
per ricondurre a lui Giacobbe
e radunare Israele attorno a sé
– tanto mi ha onorato il Signore
e il mio Dio è stata la mia forza –.
Ora dunque dice il Signore:
«È troppo poco che tu sia mio servo
solo per restaurare le tribù di Giacobbe
e riunire i superstiti di Israele;
ti renderò luce delle nazioni,
perché la mia salvezza arrivi
fino agli estremi confini della terra».



Vangelo

Lettura del santo vangelo secondo san Giovanni

Giovanni 13, 21-33. 36-38

In quel tempo, mentre Gesù era a tavola con i suoi discepoli, fu preso da profonda commozione e dichiarò: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardarono l’un l’altro perplessi, senza sapere di chi parlasse. Uno di loro, quello che Gesù amava, era adagiato al suo fianco. Simone Pietro gli fece un cenno e gli disse: «Chi è colui del quale parla?». Allora quello, chinatosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Gli rispose Gesù: «È colui a cui io intingerò il boccone e glielo darò». Intinse il boccone e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota; e dopo il boccone, entrò in lui Satana.

Allora Gesù gli disse: «Quello che devi fare, fallo presto». Ma nessuno dei commensali comprese a che cosa si riferisse; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto di comprare ciò che serviva per la festa o di dare qualcosa ai poveri. Giuda, dopo aver preso il boccone, uscì subito. Era notte.

Quando Giuda fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà in se stesso e lo glorificherà presto.

Figlioli, ancora per poco sarò con voi. Mi cercherete, ma, come ho detto ai Giudei, così dico ora a voi: ‘Dove vado io, voi non potete venire’ «. Gli disse Simon Pietro: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Gli disse Pietro: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te». Gli rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu mi abbia rinnegato tre volte».

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