Vangelo del giorno 30 marzo 2026 – Giovanni 12, 1-11

Prima Lettura

Lettura dal libro di Isaia

Isaia 42, 1-7

Guardate il mio servo, che io sostengo,
il mio eletto, in cui ho posto la mia compiacenza.
Ho posto su di lui il mio spirito,
affinché porti il diritto alle nazioni.
Non griderà, non alzerà la voce, non farà udire la sua voce nelle piazze;
non spezzerà la canna incrinata,
né spegnerà lo stoppino fumante.
Con fermezza porterà il diritto,
non vacillerà né si piegherà
finché non abbia stabilito il diritto sulla terra
e le isole attendano la sua legge.



Vangelo

Lettura del santo vangelo secondo san Giovanni

Giovanni 12, 1-11

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betania, dove abitava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. Gli offrirono lì una cena; Marta serviva e Lazzaro era uno di quelli che erano a tavola con lui. Maria allora prese un vaso di unguento di nardo puro, di gran prezzo, unse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e la casa si riempì del profumo dell’unguento.

Disse allora uno dei suoi discepoli, Giuda Iscariota, colui che lo stava per tradire: «Perché quest’unguento non è stato venduto per trecento denari per darli ai poveri?». Disse questo non perché gli importassero i poveri, ma perché era un ladro e, avendo la cassa, prendeva quello che vi veniva depositato.

Disse allora Gesù: «Lasciala fare; lo ha tenuto per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma me non avrete sempre».

Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli era là e venne, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, perché a causa di lui molti Giudei se ne andavano e credevano in Gesù.

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