Leone XIV invia Peña Parra come nunzio in Italia e Rudelli lo succede nella Segreteria di Stato

Leone XIV invia Peña Parra come nunzio in Italia e Rudelli lo succede nella Segreteria di Stato

Il Papa Leone XIV ha nominato Mons. Edgar Peña Parra come nuovo nunzio apostolico in Italia e San Marino, in una decisione comunicata questa domenica al termine dell’Angelus. Peña Parra lascerà il suo incarico di sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, dove sarà sostituito da Mons. Paolo Rudelli, finora nunzio in Colombia.

L’annuncio è stato realizado dal cardinale Pietro Parolin davanti alla Segreteria di Stato riunita nella Biblioteca del Palazzo Apostolico, secondo quanto ha informato la Santa Sede.

L’informazione, che era già stata anticipata alcune settimane fa, quando il nome di Rudelli è emerso come possibile successore di Peña Parra nella Segreteria di Stato, comporta un avvicendamento sia in uno dei incarichi più rilevanti del Vaticano sia in una delle rappresentanze diplomatiche con maggiore peso istituzionale.

Nuovo sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato

Rudelli è considerato un diplomatico esperto all’interno del servizio estero della Santa Sede, e la sua nomina comporta un avvicendamento con un profilo chiaramente diplomatico in un incarico che negli ultimi anni è stato al centro di diverse tensioni interne.

La sua ascesa è stata segnata da nomine dirette durante il pontificato di Francesco, che lo ha designato arcivescovo e nunzio, oltre a affidargli missioni in contesti complessi come lo Zimbabwe e la Colombia.

Peña Parra lascia la Segreteria di Stato

Peña Parra occupa dal 2018 l’incarico di Sostituto per gli Affari Generali, una posizione strategica all’interno dell’organigramma vaticano, attraverso la quale passano la maggior parte delle questioni ordinarie di governo.

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Il suo nome è stato legato negli ultimi anni a controversie relative alla gestione interna e al cosiddetto caso Sloane Avenue, oltre a un passato opaco nei suoi anni di formazione in Venezuela, sebbene sia rimasto in carica con il favore di Francesco.

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