La Diocesi di Getafe ha risposto alle recenti informazioni sui Fratelli dell’Amore Misericordioso (HAM), precisando la loro situazione canonica, formativa e pastorale in mezzo a un’indagine che colpisce principalmente il ramo femminile di questa realtà ecclesiale.
Secondo quanto indicato dalla diocesi in un comunicato ufficiale, la comunità insediata a Serranillos del Valle è composta da sette sacerdoti —cinque incardinati a Getafe e due legati temporaneamente con l’autorizzazione dei rispettivi vescovi—, due diaconi e vari seminaristi che si preparano in una casa di formazione eretta canonicamente dal vescovo.
Una realtà ancora non costituita come congregazione
La diocesi sottolinea che i Fratelli dell’Amore Misericordioso non sono ancora una comunità religiosa formalmente eretta, ma si trovano in un processo di discernimento, accompagnati dal vescovo, in vista di una eventuale costituzione con regola propria.
In questo senso, e come ha anche riportato il quotidiano El Debate, questa realtà si configura attualmente come un’associazione pubblica di fedeli dipendente dall’Arcidiocesi di Madrid, sebbene con presenza e casa di formazione nel territorio di Getafe. Questo modello, che include una casa propria per la formazione, non è insolito nei processi iniziali di nuove comunità, sebbene in questo caso non si tratti ancora di una congregazione pienamente costituita.
La diocesi insiste inoltre che i candidati al sacerdozio soddisfano i requisiti richiesti dal Diritto Canonico per accedere agli ordini sacri.
Indagine in corso e origine dei sospetti
Il comunicato di Getafe riconosce che nell’ottobre del 2024 si è avuta notizia di fatti potenzialmente rilevanti dal punto di vista penale canonico, legati principalmente all’associazione femminile Hijas del Amor Misericordioso, di diritto diocesano a Madrid, e che potrebbero anche implicare qualche membro della comunità maschile.
Questi sospetti —che, secondo varie informazioni, includono possibili abusi spirituali e di coscienza ancora non provati— hanno motivato l’apertura di indagini da parte dell’Arcidiocesi di Madrid e del Tribunale della Rota, con la collaborazione della diocesi di Getafe, che ha fornito la documentazione richiesta.
Inoltre, durante la raccolta di informazioni sono emerse questioni relative alla comunità che precedentemente risiedeva a Cubas de la Sagra. Sebbene non costituissero materia penale, richiedevano un discernimento più profondo, il che ha portato a stabilire un dialogo diretto con sacerdoti, diaconi e seminaristi.
Sospensione temporanea di ordinazioni e nuove incorporazioni
Come misura prudenziale, e in attesa dello sviluppo delle indagini, il vescovo di Getafe ha deciso di sospendere temporaneamente l’ammissione di nuovi seminaristi, così come la possibilità che gli attuali possano richiedere o ricevere gli ordini sacri.
Questa decisione, confermata anche da altre fonti, risponde al criterio di cautela adottato dalle diocesi coinvolte di fronte a un’indagine ancora aperta, con l’obiettivo di garantire la rettitudine dottrinale, la formazione adeguata dei candidati e la protezione dei fedeli.
Coordinamento tra diocesi e misure di controllo
Nel luglio del 2025, l’Arcidiocesi di Madrid ha nominato un commissario straordinario per l’associazione delle Hijas del Amor Misericordioso e ha stabilito varie disposizioni sul suo funzionamento. Alcune di queste indicazioni riguardano anche il rapporto dei sacerdoti con detta associazione, e sono state comunicate puntualmente agli interessati.
La Diocesi di Getafe ha sottolineato che mantiene una comunicazione fluida con l’Arcidiocesi di Madrid per vigilare sul rispetto di queste misure mentre continuano le indagini.