Il tradizionale pellegrinaggio di Chartres, uno degli incontri più significativi del cattolicesimo in Francia, aprirà domenica le iscrizioni per la sua 44ª edizione, che si celebrerà dal 23 al 25 maggio, nella solennità di Pentecoste.
Migliaia di fedeli, in gran parte giovani, partecipano ogni anno a questa marcia che unisce Parigi con la cattedrale di Chartres, in un percorso segnato dalla preghiera, dalla fraternità e dalla testimonianza pubblica della fede.
Il capitolo di Covadonga, presenza spagnola consolidata
Tra i gruppi internazionali che partecipano a questo multitudinario incontro spicca il Capítulo Nuestra Señora de Covadonga, che tornerà a peregrinare a Chartres per l’ottavo anno consecutivo, consolidando così la sua presenza in questo appuntamento ecclesiale.
Questo gruppo, che riunisce fedeli spagnoli, aprirà anch’esso le iscrizioni questa Domenica delle Palme. Dall’organizzazione avvertono che, a causa delle esigenze logistiche del pellegrinaggio, i posti sono limitati, per cui invitano a iscriversi prontamente.
Un incontro consolidato e in crescita
Lontano da alcune etichette riduttive, il pellegrinaggio si è consolidato come una delle maggiori concentrazioni cattoliche in Europa. Riunisce persone di diverse età, provenienze e realtà sociali, unite da un unico scopo: vivere intensamente la fede e approfondire la ricerca di senso.
La marcia, esigente dal punto di vista fisico, combina lo sforzo con la vita spirituale, offrendo ai partecipanti un’esperienza integrale che coniuga liturgia, formazione e convivenza.
Il crescente numero di iscritti negli ultimi anni conferma il dinamismo di questa iniziativa, che continua ad attrarre nuovi pellegrini in ogni edizione.
Un nuovo percorso per facilitare la partecipazione
Di fronte all’aumento della domanda e alle limitazioni logistiche del percorso principale, l’organizzazione —Notre-Dame de Chrétienté— ha annunciato la creazione di un itinerario alternativo con il nome di “percorso di Gerusalemme”.
Questo nuovo percorso, di circa 70 chilometri, offre una modalità più accessibile senza rinunciare agli elementi essenziali del pellegrinaggio: la preghiera, la vita comunitaria e lo spirito di sacrificio. L’iniziativa permetterà che più fedeli possano partecipare pienamente in questi giorni di grazia.
Un’edizione segnata dalla missione
Il tema scelto per quest’anno, la Missione, si inquadra nella chiamata del papa Leone XIV a entrare in una “nuova era missionaria”. In questo contesto, il pellegrinaggio cerca di formare cristiani radicati nella fede e disposti a dare testimonianza nella loro vita quotidiana.
L’identità dell’incontro mantiene anche il suo legame con la liturgia tradizionale, celebrata in comunione con la Chiesa, come uno dei tratti caratteristici che hanno definito questa peregrinazione per più di quattro decenni.
Presenza destacada e contesto ecclesiale
L’edizione del 2026 conterà sulla presenza del cardinale Raymond Burke, che presiederà la messa di chiusura nella cattedrale di Chartres lunedì 25 maggio.