Liturgia e Tradizione al centro del dibattito dell'Assemblea Plenaria dell'episcopato francese

Liturgia e Tradizione al centro del dibattito dell'Assemblea Plenaria dell'episcopato francese

Il cardinale Jean-Marc Aveline, presidente della Conferenza Episcopale francese e arcivescovo di Marsiglia, ha posto il dibattito sulla Messa tradizionale al centro dell’Assemblea Plenaria di Primavera celebrata a Lourdes dal 24 al 26 marzo, qualificando la situazione attuale come una “dolorosa ferita” che colpisce direttamente l’unità della Chiesa.

I vescovi francesi affronteranno il tema, tra gli altri, in una conferenza specifica su “Liturgia e tradizione”, in un contesto segnato dalle tensioni intorno alla celebrazione della messa tridentina.

Una “ferita” che colpisce il sacramento dell’unità

Nel suo discorso inaugurale, Aveline non ha attenuato il tono nel riferirsi alla questione liturgica. Citando una lettera del cardinale Pietro Parolin a nome del Papa, ha affermato che è “preoccupante che continui ad aprirsi nella Chiesa una dolorosa ferita intorno alla celebrazione della messa, il sacramento stesso dell’unità”.

L’espressione non è secondaria. Per l’arcivescovo di Marsiglia, il problema non è disciplinare né periferico, ma tocca il nucleo stesso della vita ecclesiale.

Ascoltare, ma entro un quadro definito

Aveline riconosce, tuttavia, che esiste una realtà spirituale che non può essere ignorata. “Tutti conosciamo l’urgente necessità di ascoltare la sete spirituale di tutti i battezzati, qualunque sia la sua manifestazione”, ha dichiarato davanti ai vescovi.

Tuttavia, questa apertura è immediatamente delimitata. Il cardinale ha sottolineato che tale ascolto deve rimanere “fermamente” unito alla “grande Tradizione della Chiesa”, intesa —ha precisato— in continuità con tutti i concili, “incluso, senza alcun dubbio, il Concilio Vaticano II”.

Un dibattito che continuerà nella Chiesa

Lontano dall’essere una questione chiusa, Aveline ha chiarito che il tema rimarrà sul tavolo. “Questa questione è così importante che dovremmo iniziare ad affrontarla insieme nelle nostre assemblee”, ha affermato, collegando inoltre questa riflessione ai lavori del concistoro convocato con Leone XIV e previsto per il prossimo mese di giugno.

Abusi, educazione e contesto internazionale

Durante l’assemblea, i vescovi francesi dovranno decidere il futuro dell’organismo di riparazione alle vittime di abusi (INIRR), il cui mandato termina nell’agosto 2026, nonché studiare la creazione di un sistema più stabile.

Affronteranno anche il campo educativo, indicato come prioritario dal Papa, e analizzeranno il contesto internazionale, in particolare l’escalation della violenza in Medio Oriente, che Aveline ha descritto come una “guerra senza pietà”.

L’Assemblea Plenaria, che si protrarrà fino a giovedì, sarà segnata anche dal ricordo dei martiri d’Algeria, alla vigilia della Settimana Santa.

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