L’arcidiocesi di Detroit implementerà un sistema obbligatorio di registrazione tramite impronta digitale per sacerdoti, dipendenti e volontari, come parte di un insieme di misure destinate a rafforzare i protocolli di protezione dopo una revisione storica dei casi di abusi.
La decisione è stata annunciata da l’arcivescovo Edward J. Weisenburger in una lettera pastorale in cui dettagliano nuove iniziative orientate a migliorare la prevenzione, la supervisione e l’attenzione alle vittime.
Revisione storica dei casi per più di un secolo
L’annuncio arriva dopo una revisione interna qualificata come “senza precedenti”, in cui sono stati analizzati tutti i casi noti di condotta indebita del clero —inclusi quelli non legati ad abusi sessuali— dagli anni ’20 del Novecento.
Il team incaricato ha esaminato ogni fascicolo per identificare possibili casi di abusi su minori o adulti vulnerabili, in coordinamento con le autorità civili e con accesso agli archivi precedentemente trattenuti dal Procuratore Generale del Michigan.
L’arcivescovo ha sottolineato nella sua lettera che questa revisione mira a garantire che “nessuna accusa sia ignorata” e che tutte le vittime ricevano l’attenzione dovuta.
Implementazione del sistema di impronte digitali
Tra le nuove misure spicca l’implementazione di un sistema di identificazione tramite impronta digitale per tutto il personale diocesano, inclusi sacerdoti, educatori e volontari che lavorano con minori.
Questo sistema permetterà di rafforzare i controlli sui precedenti e di stabilire un meccanismo di monitoraggio continuo, essendo collegato a database statali e federali che notificano possibili arresti successivi.
L’arcidiocesi indica che questo metodo è considerato uno dei più affidabili in materia di sicurezza e viene già applicato in altri ambiti come quello educativo.
Nuove misure di prevenzione e accompagnamento
La lettera pastorale include anche altre iniziative, tra cui l’aumento delle risorse destinate all’assistenza psicologica e psichiatrica delle vittime, nonché la riorganizzazione dei processi di accompagnamento, che passeranno a essere gestiti da Catholic Charities.
Inoltre, verrà avviato un programma formativo specifico per i seminaristi sulla crisi degli abusi e sugli obblighi in materia di protezione, e verrà rafforzata la supervisione dei chierici allontanati dal ministero mediante responsabili designati per il loro monitoraggio.
Impegno per la trasparenza e la cooperazione
L’arcivescovo Weisenburger ha ribadito l’impegno dell’arcidiocesi nella collaborazione con le autorità civili, indicando che qualsiasi denuncia di abuso viene trasmessa immediatamente al Procuratore Generale.
Nella sua lettera, riconosce anche l’impatto degli abusi sulle vittime e sulla comunità ecclesiale, e sottolinea la necessità di mantenere politiche di trasparenza, responsabilità e protezione dei minori come priorità permanente.