Felipe VI prende possesso come protocanonico di Santa Maria Maggiore a Roma

Felipe VI prende possesso come protocanonico di Santa Maria Maggiore a Roma

Il re Felipe VI ha preso possesso questo venerdì, 20 marzo 2026, del titolo di protocanonico onorario della basilica papale di Santa Maria Maggiore, a Roma, nell’ambito della sua visita ufficiale al Vaticano insieme alla regina Letizia.

La cerimonia si è svolta all’interno della basilica liberiana ed è stata presieduta dall’arciprete del tempio, il cardinale Rolandas Makrickas. L’atto si è sviluppato conformemente al cerimoniale proprio del capitolo, con preghiera, letture e l’incorporazione simbolica del monarca in questo corpo ecclesiastico. Nella celebrazione erano presenti membri della delegazione spagnola e varie autorità ecclesiastiche,

Il titolo di protocanonico ha carattere onorifico e corrisponde tradizionalmente al re di Spagna come primo canone della basilica. Questa connessione risale a diversi secoli fa, nel contesto della relazione storica tra la monarchia spagnola e Santa Maria Maggiore, uno dei templi mariani più antichi e rilevanti di Roma.

La presa di possesso si è verificata dopo l’udienza tenuta precedentemente con il papa Leone XIV nel Palazzo Apostolico, nel contesto delle relazioni istituzionali tra la Santa Sede e il Regno di Spagna, e alla vigilia della prossima visita del Pontefice in territorio spagnolo.

Durante l’atto, il re ha pronunciato alcune parole in cui ha apelato alla chiarezza, alla concordia e all’impegno per il bene comune, in linea con il carattere simbolico e rappresentativo di questo titolo.

Con questa cerimonia, Felipe VI formalizza una prerogativa storicamente legata alla Corona spagnola e che è già stata assunta dai suoi predecessori, in continuità con una tradizione che rimane viva nell’ambito istituzionale ed ecclesiastico.

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