Una nuova indagine sugli abusi sessuali nell’arcidiocesi tedesca di Paderborn ha portato alla luce una cifra molto superiore di vittime rispetto a quella finora nota e ha riacceso i sospetti sull’operato di antichi responsabili ecclesiastici. Lo studio, elaborato da ricercatori dell’Università di Paderborn dopo quasi sei anni di lavoro, documenta 210 chierici accusati e almeno 489 vittime tra il 1941 e il 2002, il doppio dei casi identificati in studi precedenti.
Secondo quanto riportato dal portale tedesco Katholisch.de, la pubblicazione del rapporto ha coinciso inoltre con l’emergere di accuse dirette di abuso contro il defunto cardinale Johannes Joachim Degenhardt, che fu arcivescovo di Paderborn tra il 1961 e il 2002.
Un rapporto che raddoppia le cifre note
L’indagine accademica rivela una dimensione molto maggiore del problema in questa diocesi tedesca. Gli storici hanno trovato 210 indizi di sacerdoti accusati e almeno 489 minori vittime di aggressioni sessuali durante il periodo analizzato.
Queste cifre superano ampiamente quelle presentate dalla cosiddetta MHG-Studie del 2018, che aveva identificato 111 accusati e 197 vittime nello stesso territorio ecclesiale.
I ricercatori sottolineano inoltre che questi dati corrispondono solo al cosiddetto “campo visibile”, vale a dire ai casi documentati in archivi e testimonianze, per cui il numero reale potrebbe essere maggiore.
Accuse contro il cardinale Degenhardt
Parallelamente alla presentazione dello studio, la rappresentanza delle vittime dell’arcivescovado ha indicato come “credibile” la denuncia di una persona che accusa il cardinale Johannes Joachim Degenhardt di abuso sessuale quando era minore di età.
Il portavoce dell’organismo, Reinhold Harnisch, ha spiegato che l’accusa è stata ricevuta alla fine del 2025. Il cardinale, deceduto nel 2002, è considerato dal gruppo delle vittime come “accusato”, mentre continuano a indagare se esistano altri possibili colpiti.
Tuttavia, gli autori dello studio accademico hanno precisato di non aver trovato nella ricerca prove concrete che permettano di confermare quell’accusa, a causa della scarsità di dati disponibili.
Accuse precedenti di insabbiamento
Non è la prima volta che il nome di Degenhardt appare legato agli scandali di abusi. Indagini precedenti avevano già indicato che lui e il suo predecessore, il cardinale Lorenz Jaeger, protessero sacerdoti accusati e trasferissero alcuni di loro, il che permise che si producessero nuovi abusi.
Secondo gli storici che analizzarono gli archivi diocesani, entrambi i cardinali mostrarono grande indulgenza verso chierici sospetti mentre prestarono scarsa attenzione alle vittime.
L’arcidiocesi ammette il fallimento del passato
L’attuale arcivescovo di Paderborn, Udo Bentz, ha qualificato lo studio come un “punto di svolta nel processo di chiarificazione” e ha riconosciuto il fallimento di responsabili ecclesiastici nel passato.
“Il fallimento colpevole di responsabili diocesani precedenti non può essere relativizzato”, ha affermato il prelato, che ha assicurato che la diocesi deve lavorare per costruire una nuova cultura di credibilità.
Una diocesi segnata da polemiche
L’arcidiocesi di Paderborn è stata ripetutamente al centro di polemiche negli ultimi anni. Oltre agli scandali di abusi, alcune iniziative pastorali hanno generato forti critiche tra i fedeli, come il recente “servizio ecumenico ispirato a Harry Potter” celebrato in una parrocchia.
In quel contesto, il nuovo rapporto torna a mettere il focus su una diocesi la cui storia recente riflette sia profondi problemi istituzionali sia una crescente crisi di credibilità all’interno della Chiesa tedesca.
Nuove indagini in corso
Lo studio presentato ora analizza principalmente i periodi di governo dei cardinali Jaeger e Degenhardt. I ricercatori hanno annunciato che nel 2027 sarà pubblicato un altro rapporto incentrato sul mandato dell’arcivescovo Hans-Josef Becker, che diresse l’arcidiocesi tra il 2002 e il 2022.