Il papa Leone XIV ha ricevuto in udienza privata i responsabili dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti (AIE), in un incontro in cui è stata affrontata la situazione attuale del ministero dell’esorcismo nella Chiesa e la necessità di rafforzare la formazione dei sacerdoti destinati a questo compito pastorale.
Secondo quanto riportato dal portale In Terris, l’incontro si è tenuto questo venerdì 13 marzo e ha visto la presenza del presidente dell’AIE, monsignor Karel Orlita, e del suo vicepresidente, padre Francesco Bamonte, membro dei Servi del Cuore Immacolato di Maria.
Formazione e cooperazione con professionisti della salute
Durante l’udienza, che è durata circa mezz’ora, i rappresentanti dell’associazione hanno presentato al Pontefice il lavoro svolto dall’AIE, nonché le sfide pastorali legate al ministero dell’esorcismo in diverse parti del mondo.
Nella conversazione hanno spiegato la struttura e gli obiettivi dell’associazione, così come il loro impegno nella formazione iniziale e permanente dei sacerdoti esorcisti. Hanno anche condiviso con il Papa alcune delle preoccupazioni che gli esorcisti trasmettono abitualmente alla Chiesa, tra cui la necessità che in ogni diocesi ci sia almeno uno o più sacerdoti designati per esercitare questo ministero.
Inoltre, hanno sottolineato l’opportunità che i nuovi vescovi ricevano una formazione specifica sulla pastorale dell’esorcismo all’interno dei programmi di preparazione all’episcopato.
Un ministero al servizio di chi soffre
Durante l’incontro è stato presentato al Pontefice anche un rapporto sull’attività dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti, in cui sono stati affrontati diversi aspetti legati al ministero.
Tra questi figura l’importanza di preparare adeguatamente i sacerdoti prima di affidar loro il ministero dell’esorcismo, come raccomanda lo stesso rituale liturgico. I responsabili dell’AIE hanno evidenziato altresì la necessità di collaborare con medici, psichiatri e psicologi per discernere adeguatamente i casi che richiedono un intervento spirituale.
Il rapporto ha menzionato inoltre la preoccupazione degli esorcisti per l’aumento di persone che ricorrono a pratiche occultiste o a sette esoteriche, il che in alcuni casi può portare —secondo l’esperienza pastorale degli esorcisti— a situazioni di grave perturbazione spirituale.
Uno scambio di doni
Al termine dell’incontro, monsignor Orlita e padre Bamonte hanno consegnato al Papa un’immagine metallica di san Michele arcangelo proveniente dal santuario di Monte Sant’Angelo, nel Gargano, nonché due esemplari —in italiano e in inglese— del libro Linee guida per il ministero dell’esorcismo, pubblicato dall’associazione nel 2019.
Durante la conversazione hanno ricordato anche con il Pontefice la figura di padre Gabriele Amorth, fondatore dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti.
Da parte sua, il papa Leone XIV ha ringraziato per il lavoro dell’associazione e, come gesto di vicinanza, ha consegnato ai visitatori un rosario della Santa Corona prima di congedarsi cordialmente da loro.