L'Arcidiocesi di Madrid si distanzia dall'evento evangelico-carismatico «The Change 2026»

L'Arcidiocesi di Madrid si distanzia dall'evento evangelico-carismatico «The Change 2026»

L’Arcidiocesi di Madrid ha chiarito pubblicamente che non è legata all’evento denominato «The Change 2026», un’iniziativa evangelizzatrice prevista nella capitale tra il 27 aprile e il 2 maggio. L’arcivescovado ha indicato che non ha dato il suo consenso per l’organizzazione di attività missionarie in parrocchie o spazi diocesani legati a questa convocazione.

In una nota diffusa dalla stessa Arcidiocesi di Madrid, si spiega che l’iniziativa è promossa da persone estranee alla struttura diocesana, in collaborazione con un sacerdote e un’associazione diretta da un pastore evangelico portoghese.

Un evento convocato senza coordinamento con la diocesi

Secondo le informazioni fornite dall’arcivescovado, la diocesi ha avuto conoscenza dell’evento quando questo era già stato annunciato pubblicamente e quando persino erano stati prenotati spazi per il suo svolgimento.

Fin dal primo momento, l’arcidiocesi ha ritenuto non opportuno portare avanti l’iniziativa, qualcosa che è stato comunicato ai promotori.

Inoltre, l’arcivescovado sottolinea che non ha concesso l’autorizzazione per realizzare attività missionarie in parrocchie né in altri spazi ecclesiali, poiché non è stato presentato previamente il contenuto delle attività né è stata fornita un’informazione formale sulle persone responsabili della sua organizzazione.

Un atto di carattere interconfessionale

L’evento «The Change 2026» si presenta come una missione urbana che includerebbe attività evangelizzatrici nelle strade di Madrid tra il 27 aprile e il 1 maggio, concludendo con un atto musicale il 2 maggio.

L’Arcidiocesi di Madrid ha indicato inoltre che si tratta di un’iniziativa di carattere interconfessionale. Tuttavia, la nota precisa che la Delegazione per l’Ecumenismo e le Relazioni Interconfessionali dell’arcidiocesi non ha partecipato all’organizzazione, né è stata consultata in alcun momento sull’iniziativa.

L’origine dell’evento: Lisboa 2023

Il progetto The Change ha origine in Portogallo. La prima grande edizione si è celebrata a Lisboa nell’agosto 2023, nel contesto della Giornata Mondiale della Gioventù celebrata nella capitale portoghese.

In quell’occasione l’incontro ha riunito decine di migliaia di partecipanti in un grande evento musicale ed evangelizzatore che mirava a promuovere la fede cristiana nello spazio pubblico.

L’iniziativa è stata impulsata dall’Associazione Rodrigues Pereira e ha contato con la partecipazione di numerosi artisti e leader cristiani provenienti da diversi paesi.

La partecipazione del Rinnovamento Carismatico Cattolico

Una delle caratteristiche che ha distinto l’incontro celebrato a Lisboa è stata la collaborazione tra comunità evangeliche e settori del mondo cattolico carismatico.

In particolare, l’evento ha contato con la partecipazione diretta di CHARIS International, l’organismo del Vaticano che coordina il Rinnovamento Carismatico Cattolico a livello mondiale. Questa entità ha descritto l’incontro come un’iniziativa di evangelizzazione preparata congiuntamente da cristiani evangelici e cattolici.

La diocesi di Madrid marca le distanze

Nel caso di Madrid, tuttavia, la situazione è diversa. La nota dell’arcivescovado chiarisce che l’arcidiocesi non ha partecipato all’organizzazione dell’evento né si considera legata ad esso.

Inoltre, lamenta che si convochino attività di questa natura all’interno della sua giurisdizione senza il necessario coordinamento con la pastorale diocesana, che già sviluppa in modo stabile iniziative evangelizzatrici in parrocchie e comunità.

In ogni caso, la nota lascia alcune questioni aperte. L’arcidiocesi menziona la partecipazione di un sacerdote cattolico nella promozione dell’evento, ma non ne precisa l’identità. Ai fini della trasparenza, sarebbe conveniente conoscere chi è quel sacerdote e qual è stato esattamente il suo ruolo nell’organizzazione dell’iniziativa.

Allo stesso modo, il testo dell’arcivescovado afferma che «non si è ritenuto opportuno» lo sviluppo dell’evento, sebbene non dettagli con chiarezza le ragioni pastorali o dottrinali che hanno portato la diocesi a distanziarsi dalla convocazione. Una spiegazione più precisa aiuterebbe senza dubbio a comprendere meglio la decisione adottata.

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