Migliaia di pellegrini partecipano alla prima Javierada del 2026, tra cui un capitolo di NSC

Migliaia di pellegrini partecipano alla prima Javierada del 2026, tra cui un capitolo di NSC
Foto: @nscristiandades

Migliaia di pellegrini si sono riuniti questa domenica 8 marzo nel castello di Javier (Navarra), culla di San Francesco Javier, per partecipare alla prima Javierada del 2026. Il pellegrinaggio, celebrato nel quadro della Novena de la Gracia e presieduto dall’arcivescovo di Pamplona e Tudela, Mons. Florencio Roselló, ha riunito fedeli arrivati da diversi punti della Navarra e da altre regioni della Spagna.

Tra loro c’era anche un gruppo del Capítulo San Francisco de Javier de Nuestra Señora de la Cristiandad, che ha peregrinato a piedi fino al santuario mentre sventolava la bandiera tra i migliaia di pellegrini presenti.

Foto: @nscristiandades

Pellegrini arrivati dalla Navarra e da altre regioni

Secondo quanto riferito dall’Arcidiocesi di Pamplona e Tudela, la convocazione ha riunito fedeli provenienti da diversi punti della Navarra e anche da altre regioni della Spagna, tra cui Madrid, Huelva, Soria, Zamora o Valladolid.

Molti pellegrini hanno percorso il tragitto in gruppi parrocchiali, in famiglia o con amici, mentre altri lo hanno fatto individualmente. Alcuni hanno iniziato il pellegrinaggio il sabato, passando la notte in località vicine al santuario.

Lo stesso giorno nel pomeriggio si è svolta la tradizionale Messa di accoglienza dei pellegrini nella spianata del castello, alla quale hanno partecipato circa 4.000 persone.

Foto: Arzobispado de Navarra y Tudela

Via Crucis da Sangüesa al castello

La giornata di domenica è iniziata alle otto del mattino con il Via Crucis che è partito da Sangüesa fino a Javier, percorrendo i nove chilometri che separano le due località.

Successivamente, migliaia di pellegrini si sono riuniti nella spianata del castello per partecipare alla prima messa della Javierada, celebrata alle dieci del mattino. L’Eucaristia è stata presieduta da Mons. Florencio Roselló e concelebrata dal rettore del santuario di Javier, padre Vicente Marcuello.

Un invito a vivere la fede

Durante l’omelia, l’arcivescovo ha evidenziato la perseveranza dei pellegrini che, nonostante la pioggia, il vento e il freddo, hanno completato il percorso fino a Javier.

Roselló ha sottolineato anche il carattere aperto del pellegrinaggio e ha ricordato che a Javier “tutti sono benvenuti”, persino coloro che mettono in discussione la fede cristiana.

L’arcivescovo si è riferito inoltre ai giovani che partecipano al pellegrinaggio e ha difeso la libertà con cui molti di loro vivono la loro fede. In questo senso ha ricordato la figura di San Francesco Javier, patrono delle missioni e copatrono della Navarra, come esempio di un giovane che ha lasciato tutto per seguire Cristo.

Supporto a un progetto missionario in Honduras

Durante la giornata è stato spiegato che la raccolta di quest’anno sarà destinata a sostenere il progetto della missionaria navarra Angelines Lainez per la costruzione di una casa curiale nella parrocchia della Inmaculada Concepción de María, in Honduras.

Prossimo pellegrinaggio

Prima della benedizione finale, l’arcivescovo ha ringraziato la partecipazione dei pellegrini e il lavoro dei volontari, nonché la collaborazione della Croce Rossa e dei corpi e forze di sicurezza.

La prossima Javierada si terrà il sabato 14 marzo con una messa prevista per le cinque del pomeriggio nella spianata del castello di Javier.

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