Cattolici cechi finanziano lo stipendio dei loro sacerdoti con crowdfunding di fronte alla fine degli aiuti statali

Cattolici cechi finanziano lo stipendio dei loro sacerdoti con crowdfunding di fronte alla fine degli aiuti statali

La Chiesa cattolica nella Repubblica Ceca si prepara a un cambiamento profondo nel suo finanziamento. A partire dal 2030 scompariranno completamente i contributi economici dello Stato alle chiese, il che ha portato diverse diocesi a cercare nuove vie di sostentamento, tra cui piattaforme di donazioni online per finanziare gli stipendi dei sacerdoti.

Secondo quanto spiega EWTN, questa transizione è dovuta alla legge approvata dal Parlamento ceco nel 2012 sulla restituzione dei beni confiscati dal regime comunista tra il 1948 e il 1989. La norma ha stabilito un processo di compensazione economica e restituzione di proprietà alle comunità religiose, accompagnato da un sistema temporaneo di contributi statali che verrà ridotto progressivamente fino a scomparire nel 2030.

La legge di restituzione dopo il comunismo

Dopo anni di dibattito in seguito alla caduta del comunismo nel 1989, il Parlamento ha approvato nel 2012 la cosiddetta Legge sull’Accordo Patrimoniale con le Chiese e le Società Religiose, che è entrata in vigore nel 2013.

La normativa prevede compensazioni per le proprietà che non possono essere restituite e contempla pagamenti statali che si protrarranno fino al 2043. In totale, le chiese riceveranno 59.000 milioni di corone ceche (circa 2.400 milioni di euro) come compensazione per i beni confiscati durante il regime comunista.

Durante le negoziazioni, la Chiesa cattolica — la maggiore confessione del paese — ha rinunciato a parte delle sue pretese per facilitare che altre confessioni potessero anche beneficiare del processo.

Tuttavia, i contributi diretti dello Stato per il funzionamento ordinario delle chiese diminuiranno ogni anno fino a scomparire completamente nel 2030.

Crowdfunding per sostenere lo stipendio dei sacerdoti

Di fronte a quell’orizzonte, alcune diocesi hanno iniziato a promuovere nuove forme di finanziamento. Nell’arcidiocesi di Olomouc, più di 6.100 donatori contribuiscono già al sostentamento dei sacerdoti attraverso la piattaforma digitale Donátor.

Il sistema permette ai fedeli di effettuare donazioni online destinate specificamente allo stipendio del clero. La piattaforma era stata creata originariamente nella diocesi di Brno per finanziare progetti parrocchiali, ma col tempo si è trasformata in uno strumento importante per avanzare verso l’autosufficienza economica.

Il sacerdote Jan Berka, parroco a Valašské Meziříčí e membro dei consigli pastorale e presbiterale dell’arcidiocesi, ha descritto il sistema come “una forma semplice ed efficace” di contribuire al sostentamento del ministero sacerdotale.

Corresponsabilità dei fedeli

Berka considera che il progetto possa favorire una maggiore corresponsabilità dei laici nella vita parrocchiale, coinvolgendoli direttamente nel sostentamento della Chiesa.

In alcuni casi, ha aggiunto, se la comunità raggiunge l’obiettivo previsto di finanziamento, le risorse che superano quella quantità possono essere destinate ad altre necessità della parrocchia.

Le donazioni, inoltre, vengono effettuate in forma anonima, per cui il clero non sa chi contribuisce e chi no.

Investimenti e aggiustamenti economici

L’arcidiocesi di Olomouc sta sviluppando inoltre un portafoglio di investimenti in agricoltura, sfruttamento forestale, investimenti finanziari e beni immobili, secondo quanto ha spiegato Martin Pirkl, economista dell’arcidiocesi.

Il processo implicherà rivedere le spese e stabilire priorità. Pirkl riconosce che non sarà possibile mantenere tutti i templi rurali in cattivo stato, per cui sarà necessario cooperare con lo Stato e i comuni per preservare il patrimonio culturale.

Un cambiamento profondo per la Chiesa in un paese secolarizzato

Secondo dichiarazioni a EWTN, gli esperti considerano che la fine del finanziamento statale rappresenterà una trasformazione importante per la Chiesa nella Repubblica Ceca.

Jakub Kříž, professore di diritto presso la Facoltà di Teologia Cattolica dell’Università Carolina di Praga, ha qualificato il processo come “un cambiamento rivoluzionario” che obbligherà a cercare nuove forme di finanziamento a lungo termine.

Al tempo stesso, ha avvertito che il calo del numero di credenti in uno dei paesi più secolarizzati d’Europa potrebbe influenzare la stabilità economica della Chiesa.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare