Le meditazioni quaresimali in Vaticano saranno ispirate alla conversione di san Francesco d'Assisi

Le meditazioni quaresimali in Vaticano saranno ispirate alla conversione di san Francesco d'Assisi

Il predicatore della Casa Pontificia, il cappuccino padre Roberto Pasolini, offrirà questo mese le tradizionali meditazioni quaresimali dirette al Papa e alla Curia romana. Le riflessioni saranno ispirate all’esperienza spirituale di san Francesco d’Assisi e alla sua testimonianza di conversione al Vangelo.

Quattro meditazioni durante la Quaresima

Secondo quanto riferisce Vatican News, le meditazioni si terranno nei venerdì dal 6 al 27 marzo alle 9:00 del mattino (ora di Roma) nell’Aula Paolo VI. Conterranno un ciclo di riflessioni che avrà come tema centrale la frase di san Paolo nella Seconda Lettera ai Corinzi: «Se uno è in Cristo, è una nuova creazione» (2 Cor 5,17). Sotto questo motto, padre Pasolini affronterà la conversione al Vangelo alla luce dell’esperienza di san Francesco d’Assisi.

Le meditazioni sono dirette al Papa, ai cardinali, ai vescovi, ai prelati della Famiglia Pontificia, ai membri della Curia romana, ai superiori religiosi e ai seminaristi, sebbene possano partecipare anche altre persone interessate.

La conversione evangelica ispirata a san Francesco

Nell’invito inviato ai partecipanti, il predicatore della Casa Pontificia spiega che questo ciclo di riflessioni si inserisce nel contesto dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi. Inoltre, sottolinea che questo anniversario offre un’occasione per approfondire il dono ricevuto durante il Giubileo della Speranza e lasciare che quel tempo di grazia maturi in una autentica conversione al Vangelo.

Secondo quanto spiega Pasolini, l’esperienza spirituale del santo di Assisi rimane una testimonianza luminosa di una nuova umanità nata dall’incontro con Cristo.

Il cammino interiore del Poverello di Assisi

Il predicatore sottolinea che la vita di san Francesco non deve essere intesa semplicemente come un modello esterno da imitare, ma come un cammino interiore che conduce a riscoprire il Vangelo.

Quel itinerario spirituale inizia con gesti concreti come l’abbraccio ai lebbrosi e si sviluppa in una vita segnata dalla fraternità, dalla povertà evangelica e dall’annuncio del Regno.

In quel processo, Francesco impara a vivere persino le prove con gioia, fino al punto di accogliere la morte come una “sorella”, confidando pienamente nella fedeltà di Dio.

Il programma delle meditazioni quaresimali

La prima meditazione, il 6 marzo, sarà dedicata al tema della conversione e del seguito di Cristo nel cammino dell’umiltà. Il 13 marzo si affronterà la fraternità, intesa come grazia e responsabilità all’interno della vita cristiana.

La terza meditazione, il 20 marzo, tratterà della missione di annunciare il Vangelo a ogni creatura, mentre l’ultima riflessione, il 27 marzo, si concentrerà sulla libertà dei figli di Dio, sulla perfetta letizia e sull’accettazione della morte come sorella.

L’obiettivo di queste meditazioni, afferma il mezzo vaticano, è offrire uno spazio di ascolto e discernimento spirituale che aiuti a riscoprire il desiderio di vivere il Vangelo e una nuova vita nello Spirito.

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