La polemica intorno alla Messa funebre per l’anima di Antonio Tejero Molina continua a crescere. Dopo il comunicato diffuso dalla famiglia nella mattina del 5 marzo denunciando il rifiuto di celebrare la Messa nella Cattedrale Castrense, l’Arcivescovado Castrense di Spagna ha pubblicato nella serata una nota ufficiale per giustificare la sua decisione.
Secondo quanto ha potuto sapere questo mezzo, la situazione si è aggravata nel corso della giornata. Fino a otto chiese avrebbero rifiutato di accogliere la Messa funebre. Alla fine, un tempio avrebbe accettato di celebrarla, ma imponendo condizioni insolite: che non suoni né l’inno di Spagna né quello della Guardia Civil e che ci sia una revisione preventiva del sermone. Si tratta di una forma di censura preventiva difficilmente compatibile con la libertà propria della Chiesa e con la natura stessa di una celebrazione liturgica.
La nota diffusa dall’Arcivescovado Castrense è datata a Málaga il 5 marzo del 2026 e pretende di rispondere al comunicato della famiglia. In essa si afferma che la richiesta per celebrare la Messa il 25 marzo nella Cattedrale Castrense non è stata consultata né con il rettore del tempio né con lo stesso Arcivescovado. Aggiunge anche che l’arcivescovo si è riunito il giorno precedente con un membro della famiglia per comunicargli questa situazione e proporgli alternative in altre parrocchie di Madrid.
L’argomento centrale del comunicato è che celebrare la Messa nella Cattedrale Castrense potrebbe generare “connotazioni estranee al stretto significato religioso”. In altre parole, la decisione si giustifica per il timore dell’interpretazione pubblica o politica che potesse suscitare la celebrazione, una spiegazione scandalosa quando ciò che è in gioco è la celebrazione di una Messa per l’anima di un defunto.
Questo è il comunicato integrale diffuso dall’Arcivescovado Castrense di Spagna:
NOTA DELL’ARCIVESCOVADO CASTRENSE DI SPAGNA
Málaga, 5 marzo 2026
Con l’obiettivo di chiarire alcune informazioni contenute nel comunicato della famiglia di don Antonio Tejero Molina, reso pubblico oggi, questo Arcivescovado manifesta:
La richiesta per la celebrazione del funerale di don Antonio per il 25 marzo nella Cattedrale Castrense non è stata consultata né con il suo Rettore né con l’Arcivescovado.
Ieri, l’Arcivescovo si è intervistato con un membro della famiglia di don Antonio per commentargli questo fatto e per proporgli alternative in altre parrocchie di Madrid.
Il motivo principale di questa decisione è stato il rischio, non desiderato dalla famiglia di don Antonio, di dare a una Messa per il suo eterno riposo officiata nella Cattedrale Castrense, connotazioni estranee al stretto significato religioso di detta celebrazione.