Un gruppo di vescovi della Conferenza Episcopale Cattolica della Nigeria (CBCN) si trova in questi giorni a Roma per effettuare la sua visita ad limina Apostolorum, l’incontro periodico che i vescovi mantengono con la Santa Sede per presentare la situazione pastorale delle loro diocesi e rafforzare la comunione con il Papa e con gli organismi della Curia romana.
Secondo quanto riferito dalla stessa conferenza episcopale in una nota ufficiale, il primo gruppo di prelati proviene dalle province ecclesiastiche di Benin, Ibadan, Lagos, Onitsha e Owerri, e ha iniziato il programma della visita il passato 2 marzo con la celebrazione dell’Eucaristia nella basilica di Santa Maria Maggiore, presieduta dall’arcivescovo di Owerri, mons. Lucius Iwejuru Ugorji, ex presidente della CBCN.
Nei primi giorni della visita, i prelati hanno tenuto vari incontri di lavoro con i responsabili della Curia romana e della Santa Sede per dialogare sulla situazione pastorale della Chiesa in Nigeria e rafforzare la collaborazione con il Vaticano. Le conversazioni hanno riguardato questioni relative alla missione evangelizzatrice della Chiesa, alla dignità umana, alla costruzione della pace e alla promozione del bene comune. La giornata si è conclusa con un incontro fraterno durante una cena offerta da mons. Fortunatus Nwachukwu, segretario del Dicastero per l’Evangelizzazione.
La visita dei vescovi nigeriani ha luogo in un momento particolarmente delicato per la Chiesa in quel paese africano, dove le comunità cristiane affrontano da anni una grave situazione di violenza. Diversi rapporti internazionali hanno denunciato l’elevato numero di omicidi, sequestri e attacchi contro chiese e popolazioni cristiane, specialmente nella cosiddetta “cintura media” del paese e in regioni colpite dall’insurrezione jihadista.
In questo contesto, i vescovi hanno chiesto ai fedeli di accompagnare spiritualmente questo pellegrinaggio a Roma affinché l’incontro con la Santa Sede contribuisca a rafforzare la missione della Chiesa in Nigeria e a sostenere le comunità cristiane che vivono in mezzo a gravi difficoltà.