Vescovo del Golfo chiede calma e rosario quotidiano di fronte all'escalata militare in Medio Oriente

Vescovo del Golfo chiede calma e rosario quotidiano di fronte all'escalata militare in Medio Oriente

In mezzo alla crescente tensione militare tra Iran, Stati Uniti e Israele, il vescovo Paolo Martinelli, vicario apostolico dell’Arabia del Sud, ha rivolto un messaggio urgente ai fedeli cattolici della regione in cui li esorta a mantenere la calma e a intensificare la preghiera per la pace.

Secondo quanto riportato da EWTN, l’appello arriva dopo la rapida escalation del conflitto iniziata il 28 febbraio, quando attacchi israeliani e statunitensi contro obiettivi in Iran sono stati seguiti da rappresaglie iraniane con missili e droni diretti contro Israele e varie posizioni legate alle forze statunitensi in paesi del Golfo.

“Rimanere calmi e sereni”

Nel suo messaggio, diffuso dal Vicariato Apostolico dell’Arabia del Sud —che comprende Emirati Arabi Uniti, Oman e Yemen—, il vescovo Martinelli ha chiesto ai fedeli di “rimanere calmi e sereni” e di seguire attentamente le indicazioni delle autorità civili.

Il prelato ha sottolineato l’importanza di agire con prudenza di fronte all’incertezza generata dalla situazione regionale e ha incoraggiato a evitare reazioni precipitose, in un contesto di crescente ansia sociale.

Appello alla preghiera per la pace

Oltre alle misure pratiche, il vescovo ha centrato la sua esortazione sulla dimensione spirituale della crisi. Ha invitato i cattolici a rimanere “uniti nella preghiera per la pace” e ha proposto la recita quotidiana del rosario con quell’intenzione. Inoltre, ha chiesto che in tutte le messe celebrate nel vicariato siano incluse petizioni specifiche per la pace e la riconciliazione.

Il messaggio è rivolto a una comunità numerosa e diversificata. Secondo i dati del vicariato, oltre 1,1 milioni di cattolici —in gran parte lavoratori espatriati— vivono nei territori sotto la sua giurisdizione e seguono con attenzione l’evoluzione degli eventi.

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