Il Papa Leone XIV ha promulgato i nuovi statuti della Pontificia Accademia per la Vita, aggiornando il quadro normativo dell’organismo creato da san Giovanni Paolo II nel 1994 per la difesa e la promozione del valore della vita umana e della dignità della persona.
Secondo quanto riportato da Vatican News, il testo porta la firma del Pontefice con data 27 febbraio 2026 e sostituisce lo statuto promulgato nel 2016. Il documento è stato pubblicato anche nel Bollettino della Santa Sede, dove si dettagliano la sua struttura, le competenze e il funzionamento.
Difesa della vita e missione scientifica
Il nuovo statuto riafferma che l’Accademia, con sede nello Stato della Città del Vaticano, ha come finalità principale la difesa e la promozione del valore della vita umana e della dignità della persona, come stabilito dal Motu Proprio Vitae Mysterium dell’11 febbraio 1994.
Tra i suoi compiti specifici si sottolinea lo studio interdisciplinare delle questioni relative alla vita umana, la formazione a una cultura della vita in piena fedeltà al Magistero della Chiesa e l’informazione chiara e tempestiva alle autorità ecclesiali, alle istituzioni scientifiche e alla società civile sui risultati delle sue ricerche.
Il testo precisa inoltre che l’Accademia svolge una funzione di natura principalmente scientifica, promuovendo il rispetto della dignità della persona in tutte le fasi dell’esistenza e difendendo l’inviolabilità della vita umana dalla concezione fino alla morte naturale.
Nuova figura di collaboratori
Una delle novità introdotte è l’incorporazione della figura dei collaboratori —denominati nel Bollettino come “Sostenitori”—, persone che, identificandosi con i fini istituzionali, contribuiscono allo sviluppo delle attività dell’Accademia. La loro designazione spetta al Consiglio Direttivo, con il previo visto buono della Segreteria di Stato, per un periodo di tre anni rinnovabile fino a due mandati aggiuntivi.
Lo statuto stabilisce che fanno parte dell’Accademia la Presidenza, l’Ufficio Centrale, i Membri o Accademici e i Sostenitori. I membri ordinari possono essere fino a settanta, sono nominati dal Santo Padre per un quinquennio e possono essere rinnovati fino al compimento degli 80 anni. Sono previsti anche membri onorari, corrispondenti e giovani ricercatori.
Struttura e governo
La Presidenza è composta dal Presidente, dal Cancelliere e dal Consiglio Direttivo, oltre a un Consigliere Ecclesiastico quando corrisponda. Il Presidente è nominato dal Papa e rappresenta ufficialmente l’Accademia, dirigendone le attività e rispondendo al Santo Padre.
Il Consiglio Direttivo, integrato da sei consiglieri designati dal Pontefice insieme al Presidente e al Cancelliere, definisce le linee generali di azione e approva i programmi di studio e formazione.
Lo statuto contempla inoltre la cooperazione con i Dicasteri della Curia romana, in particolare la Segreteria di Stato e il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.
Garanzie dottrinali e regime disciplinare
Il documento stabilisce che gli accademici devono promuovere e difendere i principi relativi al valore della vita umana conformemente al Magistero della Chiesa. È prevista la possibilità di revocare la condizione di membro in caso di dichiarazioni o azioni pubbliche contrarie a questi principi o gravemente offensive per la dignità e la credibilità della Chiesa.
Allo stesso modo, le cariche politiche istituzionali sono incompatibili con l’appartenenza attiva all’Accademia.
Vigenza per cinque anni
Lo statuto è stato approvato per un periodo di cinque anni ed entra in vigore immediatamente dopo la sua promulgazione. Leone XIV ha ordinato la sua pubblicazione su L’Osservatore Romano e successivamente sulle Acta Apostolicae Sedis.