L’Assemblea Nazionale francese vota questo 24 febbraio la proposta di legge sulla cosiddetta “aiuto a morire”, un testo che prevede la legalizzazione del suicidio assistito e dell’eutanasia e che ha generato un intenso dibattito politico e sociale nel paese.
In prossimità della votazione solenne, il vescovo di Bayona, Lescar e Oloron, Mons. Marc Aillet, ha diffuso un comunicato in cui avverte della “estrema gravità” della norma e delle conseguenze che potrebbe comportare la sua approvazione.
Un testo considerato “permissivo”
Il progetto discusso nell’Assemblea non sarebbe un testo di compromesso, ma una norma che amplierebbe significativamente l’accesso all’eutanasia. Mons. Aillet segnala che diverse enmiende destinate a rafforzare le garanzie su discernimento, consenso o assenza di pressioni sarebbero state respinte durante l’iter parlamentare.
Il testo contempla la possibilità di accedere all’“aiuto a morire” in casi di malattia grave e incurabile in fase “avanzata o terminale”, anche quando il paziente non si trovi necessariamente alla fine immediata della vita.
Allo stesso modo, sono state respinte proposte che permetterebbero a ospedali e residenze di rifiutarsi di praticare l’eutanasia per motivi etici o religiosi. In parallelo, il progetto prevede sanzioni per coloro che tentino di ostacolare o dissuadere un familiare dal ricorrere a questa pratica.
Dibattito sulle cure palliative
Il comunicato episcopale ricorda che numerosi professionisti sanitari constatano che molti pazienti che richiedono di morire cambiano idea quando ricevono un accompagnamento adeguato e cure palliative.
Il vescovo cita anche dichiarazioni dell’ex ministro della Sanità François Braun, che ha avvertito che potrebbe essere più semplice accedere all’eutanasia che a un’unità specializzata in cure palliative.
Secondo i dati menzionati nel comunicato, una parte significativa della popolazione francese dà priorità all’accesso universale a queste cure prima della legalizzazione del suicidio assistito.
Appello dinanzi alla decisione parlamentare
In vista della votazione nell’Assemblea Nazionale, Mons. Aillet invita i fedeli a pregare per i deputati e i responsabili politici chiamati a pronunciarsi sulla legge.
Il vescovo considera che l’eventuale approvazione del testo rappresenterebbe un “vero giro di civiltà” e cita parole del Papa Leone XIV in favore di promuovere “politiche di solidarietà autentica” di fronte a ciò che il Pontefice ha descritto come “forme di compassione illusorie”.
La decisione della Camera bassa segnerà un punto chiave nell’evoluzione del dibattito sulla fine della vita in Francia.