La Chiesa in Spagna si riunisce per pregare per i cristiani perseguitati

La Chiesa in Spagna si riunisce per pregare per i cristiani perseguitati

Mentre in gran parte dell’Occidente la fede si vive tra l’indifferenza e il comfort culturale, milioni di cristiani nel mondo subiscono minacce, violenza, carcere e morte solo per il fatto di professare Cristo. In questo contesto, diverse diocesi spagnole celebrano nei prossimi giorni la “Noche de los Testigos”, una veglia di preghiera per la Chiesa perseguitata.

Secondo quanto informa la fondazione pontificia Ayuda a la Iglesia Necesitada (ACN), l’edizione di quest’anno si svolge in diverse città spagnole durante gli ultimi giorni di febbraio e i primi giorni di marzo, in pieno tempo di Quaresima, come richiamo alla comunione con coloro che vivono la fede in condizioni estreme.

Una veglia per dare un volto al martirio

La “Noche de los Testigos” è una veglia davanti al Santissimo Sacramento, in cui la Chiesa prega unita per i cristiani perseguitati e ascolta testimonianze concrete di coloro che hanno sofferto per la loro fede.

In un tempo in cui la persecuzione religiosa si è intensificata in diverse regioni dell’Africa, dell’Asia e del Medio Oriente, l’iniziativa mira a ricordare che il martirio non è una realtà del passato, ma una ferita aperta nel presente della Chiesa.

Ogni anno, i rapporti internazionali sulla libertà religiosa confermano che milioni di cristiani vivono sotto qualche tipo di discriminazione severa, molestie o violenza diretta. La preghiera pubblica e comunitaria diventa così un gesto concreto di fraternità ecclesiale.

Quaresima: comunione con la Chiesa sofferente

La scelta del tempo quaresimale non è casuale. La Chiesa inizia il suo cammino verso la Pasqua ricordando che la croce non è un simbolo astratto, ma una realtà vissuta da molti membri del Corpo di Cristo.

Pregare per coloro che “pagano la loro fede con il sangue” è, in questo senso, un modo per assumere la dimensione sacrificale del cristianesimo e per evitare che la fede si riduca a tradizione culturale o a mero sentimento privato.

La veglia include così l’adorazione eucaristica, momenti di silenzio e testimonianze dirette. Non si tratta solo di conoscere dati, ma di lasciarsi interrogare dalla fedeltà di coloro che hanno perso beni, libertà o sicurezza per rimanere fermi nella loro adesione a Cristo.

L’appello del cardinale Cobo

A Madrid, la veglia avrà luogo il prossimo giorno 27 alle 19:30 nella Cattedrale della Almudena. Il cardinale arcivescovo di Madrid, José Cobo, ha invitato espressamente i fedeli a partecipare a questa giornata di preghiera.

“Un anno di più siamo convocati a una giornata speciale. Il giorno 27 alle sette e mezza ci riuniamo anche in cattedrale per pregare e per guardare a quella Chiesa che ha bisogno della nostra preghiera, del nostro sostegno e del nostro abbraccio”, ha dichiarato.

L’arcivescovo ha chiesto di non rimanere indifferenti di fronte alla sofferenza di tanti cristiani: “Pregheremo per tutti i cristiani perseguitati e per quella realtà sofferente della nostra Chiesa. Non mancate di fare uno sforzo di preghiera e di partecipazione”.

Diverse diocesi si uniscono alla convocazione

L’iniziativa si celebra in diverse città spagnole, tra cui Madrid —dove avrà luogo nella Cattedrale della Almudena—, così come in altre diocesi che si sono unite alla convocazione.

  • Madrid: venerdì 27 febbraio alle 19:30 nella Cattedrale della Almudena

  • Palencia: mercoledì 25 febbraio alle 19:30 nel Convento della Pietà.

  • Torrelavega: giovedì 26 febbraio alle 19:00 nella Parrocchia San José Obrero.

  • Santander: venerdì 27 febbraio alle 17:00 nella Parrocchia Santa María Reparadora.

  • Valladolid: mercoledì 4 marzo alle 19:00 nella Chiesa di El Salvador.

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