Vangelo del giorno 20 febbraio 2026 – Matteo 9, 14-15

Prima Lettura

Lettura del libro di Isaia 

Isaia 58, 1-9

Così dice il Signore:
«Grida a gola piena e non trattenerti.
Alza la voce come una tromba.
Denuncia al mio popolo le sue colpe,
alla casa di Giacobbe i suoi peccati.

Mi cercano ogni giorno e vogliono conoscere la mia volontà,
come se fosse un popolo che pratica la giustizia
e rispetta i giudizi di Dio.
Mi chiedono sentenze giuste
e desiderano avere vicino Dio.
Tutti i giorni mi dicono:
‘Perché digiuniamo, se tu non lo vedi?
Perché ci mortifichiamo, se tu non te ne accorgi?’

È che il giorno in cui digiunate
trovate il modo di fare affari
e opprimete i vostri operai.
Digiunate, sì, per poi litigare e contenderne,
per percuotere con crudeltà.

Questo non è il digiuno che io voglio,
dice il Signore.
È forse questo il digiuno che mi aggrada:
chinare la testa come un giunco
e stendersi su sacco e cenere?
A questo chiami digiuno e giorno gradito al Signore?

Il digiuno che io voglio da te è questo, dice il Signore:
Spezza le catene ingiuste
e sciogli i legami oppressivi;
libera gli oppressi
e fa’ cadere ogni giogo;
condividi il tuo pane con chi ha fame
e accogli in casa i poveri senza tetto;
quando vedi uno nudo, coprilo,
e non voltare le spalle a un tuo fratello.

Allora spunterà la tua luce come l’aurora
e la tua guarigione germoglierà senza ritardo;
la tua giustizia ti aprirà la strada
e la gloria del Signore ti chiuderà la retroguardia.

Allora invocherai il Signore ed egli ti risponderà;
lo chiamerai ed egli dirà: ‘Eccomi’».



Vangelo

Lettura del santo vangelo secondo san Matteo 

Matteo 9, 14-15

In quel tempo, i discepoli di Giovanni si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?». Gesù disse loro: «Possono gli amici dello sposo rattristarsi, mentre lo sposo è con loro? Verranno giorni, però, in cui sarà tolto loro lo sposo e allora digiuneranno».

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