I sette domeniche di San Giuseppe (III)

I sette domeniche di San Giuseppe (III)

Durante sette domeniche accompagneremo San Giuseppe in un percorso spirituale che ci permetterà di contemplare, passo dopo passo, i suoi dolori e le sue gioie, e di imparare dalla sua obbedienza silenziosa e fedele nel mistero dell’Incarnazione.

Preghiera iniziale al Cuore di Gesù

Cuore di Gesù, Verbo eterno del Padre, Sommo ed eterno Sacerdote,
che non solo hai voluto abitare tra gli uomini,
ma imparare da un uomo nell’obbedienza quotidiana della casa di Nazaret.

Tu, che guardavi Giuseppe non solo come protettore,
ma come vero padre, posto dal Padre celeste
per introdurti nella Legge, nel lavoro, nella preghiera e nel silenzio di Israele.

Egli custodì il tuo santissimo Corpo e difese la tua fragile vita,
con l’esempio visibile di ciò che significa vivere interamente per Dio.

Concedici, Signore, di essere in questi sette domeniche
come discepoli ammessi nell’intimità reale della tua casa.

Fà che impariamo da Giuseppe ciò che Tu stesso hai imparato:
l’obbedienza silenziosa, la virilità santa, la fedeltà senza rumore,
l’amore che serve senza occupare il centro.

Cuore di Gesù, introduci la tua Chiesa nella scuola nascosta di Nazaret,
e affidaci, come Tu stesso hai voluto affidarti, alla custodia fedele del giusto Giuseppe.
Amen.

Dolore: il primo sangue – Gioia: il Nome che salva (Lc 2,21)

Giuseppe, padre vero secondo lo spirito, ti contempliamo nella circoncisione,
quando il Bambino entra nell’Alleanza attraverso il dolore della carne.

Comprendi che la Redenzione non inizierà senza sacrificio. Non ti ribelli. Adori.

Il sangue del Salvatore sia versato sotto la tua custodia  e ricevi un onore unico:
pronunciare il Nome che racchiude la missione del Verbo e anticipa la Croce.

La tua paternità si rivela qui reale e teologica: non carnale, ma autentica;
paternità che introduce il Figlio nella Legge per condurla al suo compimento.

Qui impara la Chiesa che ogni autorità vera nasce dall’obbedienza
e si esercita tremando davanti a Dio.

Insegnaci, Giuseppe, a vivere ogni missione ecclesiale dalla vita interiore  e non dall’ambizione di dominio.

***

Preghiera finale a Maria, Sposa del Carpentiere

Maria Santissima, Madre del Redentore e Sposa del giusto Giuseppe coronato in cielo,
Tu conosci la fine del cammino perché sei passata per prima attraverso la fede, la croce e la gloria.

Tu sai che la vita di Nazaret è silenzio che sfocia in visione,
obbedienza che si apre alla luce eterna, vita nascosta che fiorisce in gloria.

Insegnaci a vivere così, Madre:
con il cuore posto in cielo mentre i piedi calpestano la terra;
servendo, lavorando, custodendo il mistero,
sapendo che tutto è transito e tutto è semina per l’eternità.

Affidaci a Giuseppe, che vive con Te per sempre in Dio; affidagli la nostra ultima ora,
quando il corpo si spegne e l’anima è chiamata a presentarsi davanti al Padre.

Che Giuseppe ci aspetti allora come padre vigilante e guida sicura;
che ci prenda per mano nel passo decisivo
e ci introduca, senza timore, nella Casa dove non c’è notte né fatica.

Maria, permettici di vivere come Giuseppe visse a Nazaret:
nella fede, nell’obbedienza, nell’abbandono fiducioso.

E morire come Giuseppe morì a Nazaret: tra le tue braccia e quelle del vostro Gesù.

E fa’ che, accompagnati da Te e dal tuo castissimo Sposo,
possiamo udire la voce del Figlio che ci chiama per nome
e ci fa entrare per sempre nella gioia del Padre e nel gaudio senza fine dello Spirito.

Amen.

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