Leone XIV amplia il potere di Brambilla: influenza diretta nella nomina dei vescovi

Leone XIV amplia il potere di Brambilla: influenza diretta nella nomina dei vescovi

Il Papa Leone XIV ha nominato suor Simona Brambilla membro del Dicastero per i Vescovi, l’organismo che studia e propone i nomina episcopali nella Chiesa latina. L’annuncio, comunicato ufficialmente dalla Santa Sede, conferma che l’attuale prefetta del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata aggiunge ora un ambito decisivo di influenza nel governo della Chiesa.

La nota ufficiale indica che il Pontefice ha designato la religiosa —già prefetta di Vita Consacrata— come membro del dicastero che consiglia nella scelta dei vescovi.

Dalla vita religiosa al cuore dell’episcopato

Suor Brambilla occupa da un anno la prefettura del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, organismo in cui prima esercitava come segretaria.

Il suo nome è stato legato a impostazioni teologiche di stampo femminista, inclusa espressioni come “Dio è donna”, che introducono una lettura problematica del linguaggio rivelato. La tradizione teologica ha sempre insegnato che Dio si rivela come Padre; non si tratta di una categoria intercambiabile secondo sensibilità culturali, ma di un dato trasmesso nella Rivelazione.

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Nell’esercizio del suo incarico, Brambilla è stata associata a posizioni restrittive in casi sensibili, come il prolungato commissariamento imposto agli Araldi del Vangelo. Sotto la sua responsabilità nel dicastero, il processo è stato mantenuto senza risoluzione chiara per anni, consolidando una linea di intervento ferma e poco flessibile nei confronti di quell’istituzione.

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Chi dirige il dicastero incaricato di supervisionare la vita religiosa influenza direttamente la formazione, l’orientamento e la disciplina di migliaia di comunità. Ora, inoltre, parteciperà all’organismo che interviene nella selezione dei futuri vescovi.

Un potere trasversale nella Curia

Il Dicastero per i Vescovi esamina profili, studia terne e formula proposte al Papa. Sebbene la decisione finale spetti al Pontefice, i suoi membri contribuiscono in modo reale a delineare il tipo di pastore considerato idoneo per ogni diocesi.

L’ingresso di Brambilla nel Dicastero per i Vescovi incrementa in modo significativo la sua influenza nella struttura della Curia e estende la sua impronta all’ambito decisivo dove si delinea il futuro episcopato. Non si tratta di un aggiustamento tecnico senza maggiore portata. Questo passo ridefinisce equilibri interni e rafforza determinate linee pastorali e teologiche in un organismo chiave, lasciando chiaro quali sono le voci in cui Leone XIV confida per orientare la rotta del governo ecclesiale.

Membri confermati dal Santo Padre

Il bollettino della Santa Sede precisa inoltre che il Papa ha confermato nuovamente come membri del Dicastero per i Vescovi i seguenti cardinali e prelati:

  • Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato.
  • Cardinale Kurt Koch, Prefetto del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.
  • Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto emerito del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata.
  • Cardinale Sérgio da Rocha, Arcivescovo Metropolita di São Salvador da Bahia (Brasile).
  • Cardinale Blase Joseph Cupich, Arcivescovo Metropolita di Chicago (Stati Uniti).
  • Cardinale Joseph William Tobin, C.SS.R., Arcivescovo Metropolita di Newark (Stati Uniti).
  • Cardinale Juan José Omella Omella, Arcivescovo Metropolita di Barcellona (Spagna).
  • Cardinale Anders Arborelius, O.C.D., Vescovo di Stoccolma (Svezia).
  • Cardinale Jose F. Advincula, Arcivescovo Metropolita di Manila (Filippine).
  • Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo Metropolita di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza (Italia).
  • Cardinale Jean-Marc Aveline, Arcivescovo Metropolita di Marsiglia (Francia).
  • Cardinale Oscar Cantoni, Vescovo di Como (Italia).
  • Cardinale Grzegorz Ryś, Arcivescovo Metropolita di Cracovia (Polonia).
  • Cardinale José Cobo Cano, Arcivescovo Metropolita di Madrid (Spagna).
  • Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione.
  • Cardinale Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo.
  • Cardinale Arthur Roche, Prefetto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
  • Cardinale Lazzaro You Heung-sik, Prefetto del Dicastero per il Clero.
  • Cardinale Claudio Gugerotti, Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali.
  • Cardinale Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede.
  • Cardinale Paul Emil Tscherrig, Nunzio Apostolico.
  • Cardinale Rolandas Makrickas, Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore.
  • Mons. Dražen Kutleša, Arcivescovo Metropolita di Zagabria (Croazia).
  • Mons. Jorge Ignacio García Cuerva, Arcivescovo Metropolita di Buenos Aires (Argentina).
  • Mons. Felix Genn, Vescovo emerito di Münster (Germania).
  • Mons. Paul Desmond Tighe, Segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione.
  • Mons. José Antonio Satué Huerto, Vescovo di Málaga (Spagna).
  • P. Donato Ogliari, O.S.B., Abate del Monastero di San Paolo fuori le Mura.
  • Suor Raffaella Petrini, F.S.E., Presidente della Commissione Pontificia per lo Stato della Città del Vaticano.
  • María Lía Zervino, ex presidente della World Union of Catholic Women’s Organisations.

L’insieme di nomi conferma il profilo dell’organismo incaricato di consigliare il Papa nella scelta dei vescovi. In quel quadro, l’ampliamento del raggio d’azione di suor Simona Brambilla consolida il suo peso in un’istanza decisiva per il futuro leadership della Chiesa.

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