La mancanza di licenza costringe alla chiusura temporanea della Cattedrale di Justo

La mancanza di licenza costringe alla chiusura temporanea della Cattedrale di Justo

Il Comune di Mejorada del Campo (Madrid) ha ordinato la chiusura provvisoria della nota Cattedrale di Justo per mancanza di licenza di apertura, secondo quanto riportato dal settimanale Alfa y Omega.

L’edificio emblematico, eretto per decenni da Justo Gallego, è attualmente gestito dall’ONG Mensajeros de la Paz, che ha confermato la chiusura temporanea del complesso mentre si completa l’iter amministrativo corrispondente.

Mancanza di licenza di apertura

Nella pagina web del tempio si può leggere in questi giorni un avviso in cui si indica che la cattedrale rimarrà chiusa fino alla conclusione dell’iter per la licenza municipale.

Mensajeros de la Paz ha spiegato in un comunicato che sta gestendo una licenza di apertura e funzionamento dello spazio come centro civico sociale e sala espositiva. Da quando ha assunto la gestione dell’immobile, l’organizzazione assicura di aver lavorato per avanzare nella sua regolarizzazione e adeguamento tecnico.

Negli ultimi tre anni, l’ente ha presentato vari documenti al comune al fine di ottenere l’autorizzazione necessaria.

“Una questione amministrativa”

Secondo il comunicato diffuso dall’ONG, la notifica di chiusura è stata ricevuta di recente e accolta immediatamente. L’organizzazione sottolinea che la sospensione risponde esclusivamente a una questione amministrativa legata alla licenza.

In questo contesto, Mensajeros de la Paz ha fatto appello alla collaborazione con il Comune e il resto delle amministrazioni pubbliche per completare le pratiche pendenti e riaprire lo spazio al pubblico con le garanzie legali e di sicurezza richieste.

L’eredità di Justo Gallego

La cosiddetta Cattedrale di Justo è stata costruita in modo artigianale da Justo Gallego per più di mezzo secolo, diventando uno degli edifici più singolari della Comunità di Madrid. Dopo la sua morte nel 2021, il progetto è passato sotto la tutela di Mensajeros de la Paz, che ha assunto l’impegno di preservare e regolarizzare il complesso.

L’organizzazione insiste sul fatto che il suo obiettivo è riaprire lo spazio non appena termineranno le procedure amministrative, nel quadro legale vigente e in cooperazione con le autorità locali.

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