Il segretario generale di COMECE vede probabile una prossima visita del Papa al Parlamento Europeo

Il segretario generale di COMECE vede probabile una prossima visita del Papa al Parlamento Europeo

Il segretario generale della Commissione delle Conferenze Episcopali della Unione Europea (COMECE), il sacerdote madrileno Manuel Barrios, considera “molto probabile” che il Papa Leone XIV visiti prossimamente il Parlamento Europeo.

In un’intervista concessa a Religión Confidencial, Barrios, rieletto per un secondo mandato alla guida di questo organismo che riunisce le conferenze episcopali dell’UE, passa in rassegna il ruolo della Chiesa nelle istituzioni europee e le principali sfide del momento attuale.

Un ponte tra i vescovi e l’Unione Europea

La COMECE agisce dal 1980 come collegamento tra i vescovi dei paesi membri e le istituzioni comunitarie, con l’obiettivo di promuovere il bene comune e una visione centrata sulla dignità della persona nelle politiche europee.

Segretario generale dal 2019, Barrios sostiene che la presenza della Chiesa a Bruxelles è stata “chiara” e in occasioni “profetica” nei grandi dibattiti degli ultimi anni, segnati da crisi come la pandemia, la Brexit, l’inflazione, la crisi migratoria e i conflitti bellici in Europa e in Terra Santa.

In questo contesto, evidenzia la collaborazione con i vari nunzi presso l’UE, tra cui l’attuale rappresentante pontificio, monsignor Bernardito Auza. Secondo quanto spiega, il rapporto tra la Nunciatura e la COMECE è stretto e previsto espressamente negli statuti dell’organismo.

Preoccupazione per l’avanzata di politiche contrarie alla vita

Uno dei punti che genera maggiore inquietudine nella COMECE è il sostegno maggioritario del Parlamento Europeo all’inclusione dell’aborto nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione.

Legga anche: Campagna internazionale chiede a Bruxelles di fermare l’aborto finanziato tra paesi

Barrios riconosce che attualmente esiste una maggioranza favorevole all’aborto nell’Eurocamera e lamenta la divisione interna del Partito Popolare Europeo su questa materia. Dalla COMECE si è segnalato pubblicamente l’incoerenza che, a giudizio dell’organismo, comporta che un partito che si riconosce erede della tradizione cristiano-democratica voti su questioni considerate non negoziabili per la Chiesa in senso contrario a quella tradizione.

Il segretario generale avverte anche dell’esistenza di gruppi di pressione contrari alla Chiesa e di interpretazioni della laicità che mirano a escludere la dimensione religiosa dallo spazio pubblico, in un contesto che descrive come di intensa secolarizzazione.

Sfide per il 2026 e relazione con il Papa Leone XIV

In vista del 2026, Barrios indica come priorità il nuovo quadro finanziario pluriennale dell’UE, il Patto su Migrazione e Asilo, le politiche del lavoro, il sostegno all’Ucraina e il dibattito sull’aumento della spesa per la difesa, nonché la promozione del diritto internazionale e del multilateralismo.

La direzione della COMECE è stata ricevuta in udienza dal Papa Leone XIV lo scorso 23 maggio, pochi giorni dopo l’inizio del suo pontificato. Secondo Barrios, il Pontefice ha mostrato interesse per il lavoro svolto a Bruxelles e ha offerto orientamenti centrati in particolare sull’evangelizzazione e la pastorale giovanile.

In questo contesto, il segretario generale considera probabile una futura visita del Papa al Parlamento Europeo, in continuità con l’intervento del papa Francesco nel 2014, in un momento che qualifica di “crisi” per l’Unione ma anche di opportunità per la sua rinnovazione.

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