L'icona profanata di Homs percorre la Spagna come simbolo della persecuzione dei cristiani in Siria

L'icona profanata di Homs percorre la Spagna come simbolo della persecuzione dei cristiani in Siria

La guerra civile in Siria ha lasciato chiese distrutte e oggetti sacri gravemente danneggiati dalla violenza jihadista. Uno di questi simboli è il cosiddetto “icona di Homs”, un’immagine dell’Annunciazione che ha subito colpi di arma da fuoco durante gli attacchi dell’Isis e che oggi è diventata emblema della sofferenza dei cristiani siriani.

Secondo quanto diffuso dalla fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), l’icona si trova attualmente in pellegrinaggio in diverse parrocchie e diocesi spagnole, nell’ambito di un’iniziativa destinata a ricordare la persecuzione religiosa in Medio Oriente e a promuovere la preghiera e la solidarietà.

Un’immagine ferita che non è stata nascosta

L’icona, proveniente dalla città siriana di Homs, rappresenta il momento in cui l’angelo annuncia alla Vergine Maria che sarà madre di Gesù. Durante gli attacchi ai templi cristiani nel contesto del conflitto, l’opera è risultata profondamente danneggiata. I fori di pallottola e i danni sono stati mantenuti visibili come testimonianza di quanto accaduto.

L’immagine non è stata restaurata per cancellare quelle tracce, ma conserva le marche come segno di memoria e resistenza.

Eventi in parrocchie e spazi culturali

Nell’ambito del suo percorso, l’icona è stata esposta in diverse località spagnole. Recentemente è passata per parrocchie di Cáceres e Badajoz. A Don Benito, ad esempio, si è tenuta una conferenza nella Casa de la Cultura e visite alla chiesa di Santiago Apóstol e al convento di Santa Teresa.

In ogni luogo si organizzano atti di preghiera, celebrazioni liturgiche e incontri informativi per far conoscere la situazione dei cristiani perseguitati.

Un messaggio di memoria e speranza

L’iniziativa mira a mantenere viva la coscienza sulla libertà religiosa e la sofferenza delle comunità cristiane in Siria, invitando al contempo alla preghiera e al sostegno solidale.

L’icona di Homs, segnata dalla violenza, continua così il suo percorso come segno visibile di una fede che non è scomparsa nonostante la persecuzione.

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